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Made in, primo sì dal Parlamento UE

La Commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo ha oggi approvato ad ampia maggioranza il Regolamento per l’obbligo di etichettatura dei prodotti extra-UE. Il testo, fortemente sostenuto dall’Italia, rappresenta un passaggio importante nella battaglia per l’obbligatorietà dell’etichettatura di origine sui prodotti importati in Europa da Paesi terzi, informando correttamente i consumatori europei sul paese d’origine di diverse categorie di merci, come l’abbigliamento, il tessile, le calzature, la ceramica, l’oreficeria. In questo modo, come ha dichiarato Cristiana Muscardini, vicepresidente della Commissione e relatrice del provvedimento, “la legislazione UE si allineerà con quella dei nostri partner commerciali più importanti come gli Stati Uniti, il Canada, la Cina, l’Australia determinando il rilancio della nostra economia”.
“L’assenza di regole simili a livello comunitario penalizza il mercato europeo”, spiega in una nota il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, “è necessario, pertanto, arrivare a un sistema che imponga reciprocità di regole ai nostri competitori, tuteli le produzioni di qualità per le quali l’Italia è famosa nel mondo e ridimensioni quella tendenza alla delocalizzazione che impoverisce il nostro territorio e la nostra cultura imprenditoriale”.
Il testo passerà all’esame della plenaria del Parlamento europeo la prossima settimana.

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