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Legge di stabilità, ok in Commissione: il testo va alla Camera

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Oggi finalmente in aula alla Camera la legge di stabilità 2014, dopo l’approvazione del testo alla Commissione bilancio avvenuta questa notte. Una seduta fiume al termine della quale non è stato escluso che verrà posta la fiducia sul testo anche a Montecitorio, dopo la presentazione del testo blindato già al Senato.
Non sono mancati gli ostacoli anche in dirittura d’arrivo, se è vero che, a notte fonda, MoVimento 5 Stelle e Forza Italia hanno lasciato la Commissione dopo le critiche a un emendamento definito come “un regalo a De Benedetti e Sorgenia”, cui sarebbe stato risparmiato il pagamento degli oneri relativi a una centrale elettrica.
Per il resto, rimangono le novità annunciate negli ultimi giorni, tra rottamazione delle cartelle esattoriali a zero interessi e stabilizzazioni del pubblico impiego – ma solo nelle regioni coi conti in ordine.

Qualche piccola modifica è piovuta sulla web tax, la nuova imposta che il Governo intende applicare sulle imprese operanti su Internet: ora, con il nuovo emendamento inserito nel testo della legge di stabilità, non c’è più obbligo di partita Iva per le società che svolgono i propri affari su internet, anche se rimane necessaria per diritto d’autore e pubblicità.

Confermatissima anche la mini Imu, il conguaglio richiesto dal Governo nella misura del 40% ai contribuenti per la seconda rata dell’imposta immobiliare in via di dismissione, limitatamente ai comuni dove l’aliquota è stata innalzata oltre il livello standard suggerito dallo Stato. L’unica modifica, arrivata lo scorso weekend, e mantenuta nel testo in arrivo in Aula, è stato il rinvio dal 16 al 24 gennaio.

Tra le novità approvate nell’ultima giornata di lavori alla Camera spicca l’istituzione del Fondo taglia-cuneo per la riduzione della pressione fiscale cui saranno destinate le risorse aggiuntive della spending review e della lotta all’evasione fiscale. I benefici saranno allargati anche a pensionati, professionisti e piccolissime imprese e non riguarderanno dunque soltanto l’iniziale platea di lavoratori e aziende. Via libera anche alla sanatoria sulle spiagge, all’emendamento sugli stadi e alla rottamazione delle cartelle di Equitalia che potranno essere pagate senza interessi purché in un’unica soluzione entro il 28 febbraio 2014.

Anche l’imposta di bollo, finita sotto la lente della Commissione bilancio, ha subito un profondo restyling: aumenterà il suo onere per quelle imprese che detengano deposito titoli fino a 14mila euro. In ottica welfare, vengono elargiti 50 milioni a incremento delle retribuzioni sottoposte a contratto di solidarietà, altrettanti vengono affidati al Fondo integrativo statale per le borse di studio, mentre è stato ritirato l’emendamento sulla Tobin Tax, che portava l’aliquota allo 0,01% e cercava di allargare la base imponibile a ogni genere di titolo sottoposto a transazione finanziaria.

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