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In farmacia le analisi e il ritiro di referti

In farmacia come dal medico o all’ospedale. Sarà possibile prenotare nelle farmacie pubbliche e private prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, pagare il relativo ticket, nonché ritirare i referti relativi alle prestazioni; eseguire prestazioni analitiche di prima istanza quali il controllo della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi. Al via anche la consegna domiciliare di farmaci e dispositivi medici, la preparazione a domicilio delle miscele per la nutrizione artificiale e dei medicinali antidolorifici, la distribuzione per conto delle strutture sanitarie dei farmaci nonché la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per l’effettuazione, a domicilio, di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta. Sono stati approvati ieri dalla Conferenza Stato-Regioni gli Accordi sull’attività libero professionale intramuraria e alle nuove prestazioni erogabili dalle farmacie territoriali. L’Accordo relativo alla libera professione intramuraria prevede la definizione annuale, in sede di contrattazione dei budget o di specifica negoziazione con le strutture aziendali, dei volumi di attività istituzionale dovuti, la definizione di risorse aggiuntive destinate all’attività istituzionale e/o libero professionale a favore dell’azienda, anche con modalità di remunerazione diverse da quelle orarie; l’affidamento a personale aziendale, o comunque dall’azienda a ciò destinato, senza ulteriori oneri aggiuntivi, del servizio di prenotazione delle prestazioni libero-professionali, da eseguire con modalità distinte rispetto a quelle istituzionali, al fine di permettere il controllo dei volumi delle prestazioni medesime; la definizione delle tariffe per l’attività libero-professionale, d’intesa con i dirigenti interessati, previo accordo in sede di contrattazione collettiva integrativa. L’Accordo affida alle Regioni e Province autonome il compito di monitorare lo svolgimento dell’attività libero professionale.

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