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Il cinque per mille piace sempre di più

Si attesta stabilmente sopra i 400 milioni di euro la quota del cinque per mille dell’Irpef che i contribuenti destinano ogni anno al non profit, alla ricerca scientifica e sanitaria e alle attività sociali del proprio comune di residenza. Anche per il 2009, vale 420 milioni la preferenza espressa da 15,4 milioni di contribuenti nella dichiarazione dei redditi (relativa al 2008). Gli elenchi definitivi dei beneficiari del cinque per mille 2009 sono stati pubblicati ieri sul sito dell’agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it). La somma che sarà effettivamente ripartita fra i 40.922 enti beneficiari è di 412 milioni: circa 8 milioni, infatti, non saranno assegnati perchè relativi a scelte espresse a favore di enti esclusi dal beneficio, per mancanza di requisiti o per errori nella procedura di iscrizione. Ad aggiudicarsi quasi il 15% delle risorse, 60,4 milioni, sarà l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), che conferma il primato degli anni scorsi e guida la classifica degli enti di ricerca scientifica e di quella sanitaria (ma è quarta anche fra le Onlus). Iscritta dunque in tre elenchi di beneficiari, l’Airc ha raccolto le preferenze di oltre 1,4 milioni di contribuenti. In testa alla classifica di Onlus ed enti del volontariato resta l’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere, che ottiene 9,9 milioni. Il comune di Roma si aggiudica la fetta più grossa del contributo di 13,2 milioni destinato alle attività sociali dei municipi: 554.861 euro. Tra le associazioni sportive dilettantistiche “vince” il Centro Schuster di Milano, che si aggiudica 43.435 euro. Diminuisce il numero degli enti non profit esclusi: dai 7.227 del 2008 si passa ai 3.493 del 2009. Tra gli enti della ricerca scientifica gli esclusi sono 27, mentre quelli delle associazioni sportive sono 1.690. La maggior parte dei contribuenti premia Onlus e volontariato: 28.396 enti si divideranno 267,7 milioni di euro (il 65% dei fondi). I 400 enti della ricerca scientifica e dell’università ottengono 63,6 milioni. A quelli della ricerca sanitaria (93) spettano invece 61,3 milioni. Alle 4.172 associazioni sportive dilettantistiche andranno 6,1 milioni. Cresce il numero dei contribuenti che esprime una scelta in relazione al cinque per mille dell’Irpef: nel 2009 sono stati 15,4 milioni, contro i 14,6 milioni dell’anno prima. Gli enti non profit possono avere l’accredito diretto delle somme spettanti su conto corrente bancario o postale, purché comunichino all’agenzia delle Entrate le proprie coordinate Iban. L’entrata in vigore della legge 10/2011 di conversione del Dl milleproroghe ha ufficializzato che anche per il 2011 sarà possibile destinare il cinque per mille al non profit, a enti della ricerca scientifica e università, a enti della ricerca sanitaria, a comuni e ad associazioni sportive dilettantistiche «con una rilevante attività di interesse sociale». A disposizione ci sono 400 milioni. Di questa somma, però, un importo fino a 100 milioni potrà essere destinato a interventi sulla sclerosi amiotrofica. Quanto all’iscrizione degli enti, il milleproroghe stabilisce che le regole fissate l’anno scorso nel Dpcm del 23 aprile 2010 (in Gazzetta ufficiale l’8 giugno) si applicheranno anche al 2011. Per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche l’iscrizione nell’elenco telematico dei destinatari del cinque per mille doveva essere effettuata dunque entro il 7 maggio (che quest’anno cade però di sabato). Resta confermata, invece, per gli enti non profit, la scadenza del 30 giugno per confermare l’iscrizione nell’elenco dei destinatari del 5 per mille, con l’invio, tramite raccomandata, della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

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