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Fonti rinnovabili, aiuti ai comuni

E’ operativo il Fondo europeo che finanzia l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, lanciato da Commissione europea, Banca europea per gli investimenti, Cassa depositi e prestiti e Deutsche bank. L’accesso al fondo è riservato a enti locali, utilities, Energy service companies (Esco), operatori di trasporto pubblico, associazioni di social housing operanti in tutta Europa e, quindi, anche su tutto il territorio nazionale. Il Fondo viene incontro alla forte richiesta degli enti pubblici di finanziamenti per investire in efficienza energetica. Il target del fondo è di 800 milioni di euro, che sarà raggiunto grazie all’apporto di investitori esterni rispetto ai promotori che ne hanno versati inizialmente 265 milioni. Ad oggi i versamenti sono stati effettuati da Commissione europea con 125 milioni di euro, la Bei con 75 milioni di euro, Cdp con 60 milioni di euro e Deutsche bank con 5 milioni di euro. I soggetti interessati possono accedere al fondo in qualsiasi momento, rivolgendosi direttamente al gestore del fondo Deutsche bank. Il fondo finanzia direttamente i progetti di investimento, ma può anche intervenire a favore di istituti finanziari locali per la creazione di strumenti di credito a favore dei soggetti beneficiari. Finanziabili progetti di investimento fino a 25 milioni di euro. Il fondo interviene a favore di progetti di investimento compresi in un range tra 5 milioni di euro e 25 milioni di euro. Interviene a sostegno di progetti nel campo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili di energia. Il fondo si traduce in finanziamenti che possono avere durata fino a 15 anni. Quali progetti possono essere finanziati. Sono finanziabili investimenti per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili integrati in edifici pubblici e privati, nonché l’applicazione a questi edifici di soluzioni di efficienza energetica anche basate su tecnologie Ict. Possono anche essere finanziati investimenti per la micro-cogenerazione e la creazione di reti per il riscaldamento – raffreddamento. Sono ammissibili anche interventi per infrastrutture locali, quali per esempio installazione di impianti di illuminazione efficiente anche per il traffico stradale, soluzioni per l’immagazzinamento dell’energia, investimenti in efficienza e fonti rinnovabili che utilizzino le tecnologie più avanzate. Non vengono trascurati neanche progetti per l’introduzione di trasporti urbani puliti che consentano la sostituzione di mezzi che utilizzano carburanti inquinanti tradizionali con carburanti alternativi quali energia elettrica e idrogeno. Per accedere al finanziamento, tutti i progetti devono garantire un risparmio di CO2 pari ad almeno il 20%. Come si accede al fondo. Il primo passo per l’accesso al fondo è quello di presentare un progetto di investimento direttamente alla Deutsche bank, il gestore del fondo. A seguito della presentazione del progetto, il gestore effettua una pre-analisi sull’ammissibilità dell’investimento in base ai criteri generali stabiliti dal fondo. In caso di esito positivo, l’ente passa alla presentazione del progetto dettagliato, che comprende anche proiezioni economico-finanziarie e dettagli tecnici. Se anche questa fase risulta positiva, la pratica passa alla Commissione centrale del fondo per l’approvazione e la successiva formalizzazione del finanziamento.

Fonte: Italia Oggi

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