Questo articolo è stato letto 0 volte

Fast-impresa con «Scia» è il gusto dell’estate

Pronti, via. Il sogno di poter aprire un’impresa in un giorno sta per diventare realtà. Secondo la manovra d’estate, in via di approvazione definitiva alla Camera, per avviare un’attività imprenditoriale, artigianale o commerciale basterà una semplice segnalazione all’amministrazione competente, che nella maggior parte dei casi corrisponde al Comune. La nuova procedura si chiamerà «Scia», e andrà a sostituire tutte le autorizzazioni, le licenze, i permessi e i nulla osta attualmente richiesti. La semplificazione, naturalmente, avrà delle eccezioni. Saranno esclusi dalla Scia i comparti finanziari, quelli soggetti a vincoli ambientali e a concessioni costitutive. Ma per tutti gli altri settori la nuova procedura è destinata ad abbattere drasticamente i tempi – a volte lunghissimi – di attesa. Per non parlare delle code. L’impresa in un giorno sarà possibile anche grazie a ComUnica, cioè a quel sistema, operativo da aprile, che consente di presentare online un modello che assolve tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al registro delle imprese e che vale anche ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali, nonché per ottenere il codice fiscale e la partita Iva. Una volta che la manovra sarà legge, con questi due soli adempimenti – Scia e ComUnica – l’impresa potrà iniziare da subito a operare. Il Comune e, più in generale, l’amministrazione alla quale sarà inviata la segnalazione avrà 30 giorni di tempo per interrompere la nuova attività ma solo nel caso in cui accerti la mancanza di requisiti e presupposti. Anche in questo caso, tuttavia, il neoimprenditore avrà un’altra possibilità per andare avanti: quella di adeguarsi alle regole entro un periodo di tempo che sarà fissato dall’amministrazione stessa e che non potrà comunque essere inferiore a 30 giorni. L’impresa potrà così sopravvivere. E sperare che venga dato corso a un’altra disposizione della stessa manovra: quella che prevede, entro l’estate del prossimo anno, l’emanazione di regolamenti che semplifichino anche i successivi adempimenti. Ma questo, al momento, è ancora un sogno.

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>