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Emilia Romagna regione a mobilità elettrica

In contemporanea con la Settimana europea della mobilità sostenibile, sono state inaugurate a Bologna, Modena e Imola le prime infrastrutture per la ricarica di mezzi di trasporto elettrici. Allo stesso tempo è partito anche il progetto di interoperabilità dei sistemi di ricarica di Enel ed Hera su base regionale, come prevede il protocollo di intesa firmato dalle due aziende e dalla Regione. Si tratta del primo caso in Italia ed è il primo tassello per la realizzazione di una rete di mobilità elettrica che presto darà ai cittadini di Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Imola e Modena la possibilità di ricaricare i mezzi elettrici indifferentemente in una delle 5 città.
Le colonnine per la ricarica elettrica di Enel ed Hera sono basate sui medesimi sistemi hardware e software. Si tratta infatti di quelli utilizzati da Enel, che fornisce così un pacchetto completo costituito dalle infrastrutture di ricarica che dal sistema integrato della loro gestione (sistema EMM – Electric Mobility Management). Il piano di installazione delle colonnine procederà, dopo le prime inaugurazioni, di concerto e in collaborazione con le istituzioni locali.
Enel distribuzione ha già installato a Bologna leprime due infrastrutture (delle almeno 60 previste dal piano tra Bologna, Reggio Emilia e Rimini). Si trovano nella sede della Regione (a fianco di viale Aldo Moro, 18) e in via Fioravanti, angolo via Tiarini (di fronte alla sede del comune).
Il protocollo di intesa con la regione prevede per queste tre città tre diverse sperimentazioni che andranno declinate tenendo conto delle caratteristiche urbane e di mobilità di ciascuna. La sperimentazione relativa al Comune di Bologna interesserà due diversi aspetti: pendolarismo e interoperabilità delle reti di ricarica e integrazione con le politiche di mobilità sostenibile già adottate o in fase di sviluppo.
Hera ha invece già installato due colonnine a Modena (in piazza Roma) e a Imola (in via Caterina Sforza. Sono i primi dei 20 punti di ricarica (10 per ogni città) che Hera attiverà entro le prossime settimane. Sia a Modena che a Imola, le colonnine sono state posizionate, in base a un accordo tra Hera e il comune, in luoghi strategici, in prossimità alle grandi direttrici viarie, di facile accesso, dotati di parcheggi e ben serviti da mezzi pubblici.
In questa prima fase il progetto pilota attivato da Hera sulla mobilità elettrica, e denominato “L’Hera della mobilità elettrica”, interesserà principalmenteaziende del territorio. Hera si impegnerà a fornire l’accesso alle colonnine di ricarica e l’eventuale installazione di una colonnina di ricarica privata presso l’azienda.

Il patto tra regione, Enel ed Hera
Le prime inaugurazioni a Bologna, Modena ed Imola sono il frutto di accordi siglati tra la Regione Emilia-Romagna, Enel ed Hera. Il primo protocollo per lo sviluppo della mobilità elettrica è stato siglato il 3 dicembre 2010, in occasione del Motor Show, tra la Regione ed Enel. Il protocollo di intesa, che prevede la realizzazione di tre progetti pilota a Bologna, Reggio Emilia e Rimini, riconosce che la mobilità elettrica offre:

  • grandi potenzialità in termini di riduzione dell’inquinamento, sia atmosferico che acustico;
  • la possibilità di numerose applicazioni a livello cittadino, tra le quali la mobilità privata su due e quattro ruote, il trasporto pubblico, la logistica urbana, la gestione delle flotte.

Quindi, a marzo 2011, è stato firmato un ulteriore protocollo di intesa tra Regione, Hera spa e i Comuni di Imola e Modena. Due i progetti pilota previsti dal programma “L’Hera della mobilità elettrica in Emilia-Romagna”, basati sullo sviluppo di infrastrutture innovative – una quarantina in tutto – per la ricarica dei veicoli elettrici destinati al trasporto di persone e di merci, da installare in sede sia pubblica che privata.
Entro qualche anno è prevista, secondo quanto stabilito dai due protocolli d’intesa, l’installazione di circa 100 punti complessivi di ricarica, lungo l’asse della via Emilia, da Reggio Emilia a Rimini.
Il nono Accordo di programma 2010-2012 per la qualità dell’aria – sottoscritto dalla regione con le 9 province e i comuni con più di 50.000 abitanti – per la prima volta apre la strada all’infrastrutturazione elettrica. Inoltre, i documenti preparatori del nuovo piano integrato dei trasporti della regione (Prit 2010-2020) individuano lo sviluppo della mobilità elettrica (a due e quattro ruote) attraverso la dotazione sul territorio di reti di ricarica, insieme all’incentivazione, facilitazione della circolazione e sosta di mezzi elettrici: è il programma “Mi Muovo elettrico”.

Come si paga la ricarica di energia
Nelle cinque città in cui parte la sperimentazione i veicoli elettrici potranno essere ricaricati utilizzando una tessera che abilita alla fornitura ed è collegata a un contratto di vendita di energia. L’utente pagherà una quota fissa mensile che si calcola di poco inferiore ai 30 euro e potrà ricaricare il proprio veicolo elettrico indifferentemente nelle colonnine di Hera o di Enel: il sistema Emm registra i dati relativi a ciascuna ricarica effettuata dal cliente, sia che venga effettuata su infrastrutture di ricarica connesse alla rete di Enel Distribuzione che alla rete Hera.
Invia, quindi, al sistema informatico di Hera i dati relativi ai prelievi avvenuti su infrastrutture Hera e al sistema informatico di Enel Distribuzione i dati relativi ai prelievi avvenuti su infrastrutture di Enel. I sistemi preposti alla fatturazione del trasporto di energia in Hera e in Enel Distribuzione inviano al venditore, con cui il cliente ha stipulato il contratto, i dati necessari alla fatturazione, consentendo l’invio al cliente della bolletta In alternativa, come metodo di pagamento, si prevede l’integrazione del contratto nella carta regionale “Mi muovo elettrico”.

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