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Delega fiscale alle battute finali Oggi il via libera dalla camera

Via libera al 50% della delega fiscale. Passano, quindi, indenni il vaglio dell’aula di Montecitorio le norme in materia di abuso di diritto, fiscalità ambientale, riforma del catasto, tempi del governo, stima e monitoraggio dell’evasione fiscale oltre che alle norme che prevedono il riordino del meccanismo delle deduzioni fiscali. Resta, quindi, in programma per oggi il via libera della camera al testo che, passerà poi, nelle mani di palazzo Madama, in modo da consentire alle commissioni bilancio e finanze di Montecitorio di poter lavorare al meglio al dl Imu.

L’inizio dell’esame in aula al dl 102 è atteso, infatti, per il 9 ottobre. Nessuna modifica sostanziale è stata apportata al testo dei primi sei articoli, eccezion fatta per la norma in base alla quale i fondi ricavati dalla lotta all’evasione doveva confluire all’interno di un fondo ad hoc destinato alla riduzione dell’imposizione fiscale.

In base alla modifica apportata in fase di votazione, il governo dovrà prevedere che le maggiori entrate provenienti dalla lotta all’evasione fiscale dovranno andare al Fondo per la riduzione delle tasse solo «al netto di quelle necessarie al mantenimento degli equilibri di bilancio e alla riduzione tra debito e pil».

A dichiarare la propria soddisfazione per il lavoro svolto, dal comitato ristretto in commissione finanze prima e dall’intera commissione durante la seconda fase dei lavori, Rete imprese Italia. «Rete imprese aveva da tempo chiesto di rendere tangenzialmente neutrale ai fini fiscali la cessione onerosa di impresa», ha sottolineato la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media Impresa, «in modo da eliminare questo onere, caricato sia sul venditore sia sull’acquirente, che scoraggiava il passaggio di proprietà delle imprese, rendeva difficile il trasferimento tra generazioni e contribuiva all’alta mortalità delle attività imprenditoriali.

Speriamo quindi», ha concluso Rete imprese, «che l’aula confermi il testo uscito dalla commissione finanze». Resta ancora in ballo, invece, il parere circa l’emendamento presentato dal M5S in merito alla riscossione dei tributi da parte di Equitalia. Il Movimento ha infatti chiesto che «in via transitoria e nelle more della riorganizzazione di nuovi servizi di riscossione, la gestione resti nelle mani di Equitalia».

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