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Controllo e limitazione delle volpi e dei piccioni domestici: illegittima l’’ordinanza del sindaco

La vicenda
Alcune associazioni animaliste hanno proposto ricorso per l’annullamento dell’ordinanza con la quale il Sindaco ha ordinato agli Agenti della polizia provinciale di intervenire nel controllo e nella limitazione delle specie animali “volpe” e “piccione domestico”, lamentando, in primis, l’assenza dei presupposti per l’emanazione di un’ordinanzaex art. 54 t.u.e.l.

La pronuncia del TAR
Il TAR Emilia-Romagna, con la sentenza n. 79 del 2016, accoglie il ricorso, ritenendo fondato il motivo con il quale si lamenta la violazione dell’art. 54 richiamato. Precisano i giudici che, nel caso di specie, l’ordinanza non contiene alcuna motivazione circa gli effettivi pericoli per la salute pubblica attualmente e direttamente derivanti dalla presenza di tali specie di animali, così come, al contempo, non indica altri elementi essenziali, quali il numero di volpi e piccioni presenti nel territorio comunale (mediante le relative operazioni di censimento), nonché il numero di questi animali ritenuto eccessivo (con relativa documentazione probatoria). Per tali ragioni, il ricorso è accolto e l’ordinanza annullata.

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