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Con la riforma risparmi fino a 1 miliardo l’anno: così si snellisce la macchina della PA

Alla fine della scorsa settimana Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e il commissario alla revisione della spesa, Yoram Gutgeld, hanno ulteriormente confermato che l’attuazione della Riforma della Pubblica Amministrazione configura a tutti gli effetti uno dei cardini della nuova fase di “spending review” intrapresa dalla Stato italiano (una connessione evidente in questa direzione è rintracciabile anche nel Def presentato nella scorsa primavera dal Governo).

Ma quali sono in concreto i provvedimenti che garantiranno tale risparmio di spesa?
– la riduzione dei corpi di polizia (con l’accorpamento ora in atto delle Guardie forestali all’interno dell’Arma dei Carabinieri); 
– lo sfoltimento degli enti pubblici e di tutte le strutture periferiche del Governo (dalle Prefetture alle Ragionerie territoriali) che sarà condotta a termine nei prossimi mesi;
– il riordino delle società partecipate: proprio su tale punto il Governo sarà necessariamente tenuto a prendere in considerazione le sollecitazioni arrivate dal Parlamento con il suo via libera alla risoluzione sull’ultimo Def con cui è stato chiesto all’esecutivo di inserire nella “spending review” anche i risparmi derivanti dell’intervento sulle partecipate senza lasciarli in esclusiva disponibilità dei Comuni.
– la riorganizzazione del pubblico impiego e della dirigenza (quest’ultima misura appena varata dal Consiglio dei ministri);
– la riorganizzazione interna dei ministeri;
– ’eliminazione degli uffici delle Authority indipendenti considerati doppioni di altri uffici ministeriali.

L’obiettivo con tutti i provvedimenti attuativi a regime della Riforma Madia rimane in definitiva quello di unariduzione di spesa fino a 1 miliardo l’anno.

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