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Computer, lingue e voto di laurea i buchi neri nei curriculum dei dirigenti

Quelli che scrivono il voto conseguito all’esame di laurea si contano sulle dita di una mano. Almeno tra i top manager di Palazzo delle Aquile i cui curricula, come impone la legge sulla trasparenza, sono pubblicati sul sito internet del Comune. L’inglese, per molti, è una reminiscenza scolastica, E anche sulle conoscenze informatiche più d’uno incespica un po’. Ma chi sono i vertici della burocrazia comunale? Che esperienze di studio hanno fatto? Quali esperienze professionali? Il curriculum del direttore generale Gaetano Lo Cicero è essenziale: una paginetta dove si legge di una laurea in Ingegneria elettrotecnica, non c’è il voto, di una esperienza da ingegnere all’Enel e, successivamente, da direttore generale all’Amia. Poi arriva l’incarico al Comune. Lo Cicero attesta di parlare fluentemente inglese e francese. Sergio Pollicita, capo di gabinetto di Cammarata, invece, sa parlare solo l’inglese. Ha una laurea in Legge, voto sconosciuto, e tra le sue esperienze di lavoro c’è pure la docenza al corso di formazione “Vigili di quartiere”. Nel suo curriculum pesano le attività extra-istituzionali: è stato componente del cda della Gesap per conto del Comune, componente della commissione ispettiva della Fondazione Teatro Massimo, oltre che consulente dell’Amg e dell’Autorità portuale, incarico rinnovato al 2010. E l’avvocato capo? Anche Giulio Geraci, laureato in Giurisprudenza non riporta il voto conseguito all’esame: il capo dei legali ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento nella sua materia, ma ammette grosse lacune nell’uso del personal computer. «Mediocre capacità nell’uso delle tecnologie informatiche», si legge nel suo curriculum. L’inglese è a livello scolastico. Tra gli incarichi che ha ricoperto, quello di esperto del sindaco di Castelbuono. Proprio come il ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile, che è stato consulente anche del sindaco di Castelvetrano. Basile si è laureato con il massimo dei voti in Economia e ha ottenuto una menzione sulla tesi. Dottore commercialista e revisore ufficiale dei conti, ha fatto un dottorato triennale alla Federico II di Napoli in “Diritto delle imprese in crisi”. È revisore dei conti alla Fondazione Teatro Massimo. Parla bene inglese e francese e benissimo il cecoslovacco. Tra i suoi hobby «viaggiare, leggere e suonare il piano». Inglese scolastico invece per Concetto di Mauro, capo dell’area Infrastrutture laureato in Ingegneria civile dei trasporti. Il comandante della polizia municipale Serafino Di Peri parla bene l’inglese, mentre il francese lo ha imparato solo a scuola. Per lui, che è stato a capo dei vigili urbani di Termini Imerese, una laurea con lode in Scienze politiche.

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