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Codice appalti: a settembre un decreto legge con le prime modifiche

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«Circa l’obiettivo di riformare il Codice appalti, faremo a settembre un decreto legge che cominci a toccare alcuni punti».

Ad annunciarlo è il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in audizione ieri al Senato.

«Pubblicheremo delle linee guida di principio, su cui apriremo le consultazioni».
Il Ministro ha spiegato meglio in mattinata al presidente dell’Ance, Gabriele Buia, che il governo punta a un’azione in due fasi: in prima istanza, l’approvazione di un decreto legge con modifiche delimitate e di immediato impatto soprattutto con l’obiettivo di sbloccare i cantieri, cioè in concreto, di semplificare e accelerare alcune procedure dell’attuale Codice ritenute fonte di rallentamento e complicazione.

Successivamente, con tempi più ampi, lavorare a una riforma complessiva del Codice dei Contratti Pubblici.

Un tavolo tecnico sta lavorando da oltre un mese per individuare, alla luce dell’esperienza maturata e dei problemi che sono emersi, una revisione del nuovo codice appalti, per far ripartire gli investimenti e liberare le energie del Paese.”

Il Ministero sta lavorando, di concerto con l’Anac, “per avere regole più chiare e semplici sul tema dell’affidamento degli appalti, consci del fatto che l’illegalità prolifera dove le regole sono opache e quindi di dubbia interpretazione”.

Dunque, – ad avviso del Ministro Toninelli, – snellire le procedure non è in contraddizione con la difesa della legalità, tutt’altro”.

Bisogna rendere la macchina degli appalti sempre più efficiente. Ecco perché servirà anche uno snellimento amministrativo, per esempio sul fronte delle delibere Cipe.”

Sul tema delle grandi opere il Ministro ha evidenziato che il nuovo governo punterà ad «una rete di tante piccole opere diffuse, che servano realmente ai cittadini», limitando la priorità per le «grandi opere mastodontiche e dispendiose».

CONSULTA LE DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE DEL MINISTRO TONINELLI IN SENATO

 

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