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Call center per gestire il passaggio

MILANO – Sarà una commissione ad hoc a gestire la partita dell’invio telematico dei certificato medici. Non solo. Prima del 19 luglio, quando si concluderà il mese di collaudo, sarà attivato un call center, che consentirà al medico che non ha l’accesso al web di inserire comunque il certificato nel sistema. Quanto alle regioni che non si adeguano alle nuove norme, infine, potrebbero andare incontro a una riduzione del 3% dei trasferimenti statali. È quanto è emerso nel corso dell’incontro che si è tenuto lunedì scorso presso il ministero della Sanità. Presenti i rappresentanti dei dicasteri coinvolti (Economia, Sanità, dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica della presidenza del consiglio), dell’Inps e delle regioni. Terminato il collaudo, i medici devono inviare i certificati di malattia all’Inps esclusivamente in via telematica. Se non lo fanno, scattano le sanzioni. Ma la commissione, che sarà composta dalle parti coinvolte, giudicherà regione per regione. Se a suo parere il collaudo ha risolto i nodi tecnici, la nuova procedura sarà operativa, e il medico che produce ancora documenti cartacei andrà incontro a sanzioni. In caso contrario, scatterà una proroga del periodo di collaudo.

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