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Blindata la manovra

Snellimento e semplificazione in arrivo per le attività imprenditoriali. Con impatto diretto sull’operatività degli uffici pubblici. Il tutto con controlli soltanto ex post, autocertificazione e una segnalazione al posto della dichiarazione d’inizio attività. Il pacchetto sulla libertà d’impresa arriva in manovra attraverso un emendamento del relatore, Antonio Azzollini (Pdl), presentato ieri in Commissione bilancio del Senato.
L’emendamento autorizza il Governo ad emanare i decreti attuativi entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. In sostanza al posto della dichiarazione d’inizio attività sarà sufficiente per avviare un’attività presentare una semplice segnalazione. L’emendamento a questo riguardo prevede che: “ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento dei requisiti e presupposti richiesti dalla legge o di atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, con la sola esclusione degli atti imposti dalla normativa comunitaria, è sostituito da una segnalazione dell’interessato”. Cambia anche la sigla. Non si parlerà più di Dia (dichiarazione d’inizio attività), ma di “Scia” (segnalazione certificata di inizio attività). L’attività d’impresa oggetto della segnalazione inizia alla data di presentazione della segnalazione stessa.
Per quanto riguarda i controlli ex post, la proposta Azzollini stabilisce che “nei casi in cui la legge prevede l’acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni o certificazioni, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti”.

COMPENSAZIONI
“A partire dal primo gennaio 2011 i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo”. L’emendamento del relatore alla manovra accoglie le richieste fiscali per le imprese avanzate da Confindustria. Il creditore dovrà acquisire la certificazione prevista ed utilizzarla per il pagamento totale o parziale delle somme dovute a seguito dell’iscrizione a ruolo. L’estinzione del debito è condizionata alla verifica dell’esistenza e della validità della certificazione. L’emendamento prevede inoltre che qualora la regione, l’ente locale, o l’ente del Servizio sanitario nazionale non versi all’agente della riscossione l’importo oggetto della certificazione entro 60 giorni dal termine indicato, l’agente della riscossione procede, sulla base del ruolo emesso a carico del creditore, alla riscossione coattiva nei confronti della regione, dell’ente locale o dell’ente del Servizio sanitario nazionale”. Le modalità di attuazione della norma saranno stabilite con un decreto del Ministero dell’economia.

INVALIDI
Via libera della Commissione bilancio del Senato all’emendamento del relatore che cancella l’aumento all’85% della soglia di invalidità per poter ottenere l’assegno, riportandola al 74%. La proposta prevede, inoltre, un’ulteriore stretta sui falsi invalidi, con un aumento dei controlli che salgono da 200mila a 250 mila.

QUOTE LATTE
Sospesi fino al 31 dicembre 2010 i pagamenti delle rate delle quote latte in scadenza al 30 giugno. “Al fine di far fronte alla grave crisi in cui, principalmente a seguito della negativa congiuntura internazionale, versa il settore lattiero caseario – si legge nel testo presentato sempre da Azzollini – e favorire il ripristino della situazione economica sui livelli precedenti il primo gennaio 2008, il pagamento degli importi previsti dai piani di rateizzazione” viene “sospeso fino al 31 dicembre 2010”. La misura dovrebbe costare, secondo la relazione tecnica all’emendamento, 5 milioni di euro, a cui si provvede, mediante “corrispondente utilizzo del fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze”.

CERTIFICATI VERDI
Arriva il sostegno al settore della ricerca e dell’università grazie alle risorse che derivano dallo scioglimento anticipato di alcune convenzioni per gli impianti Cip 6. L’emendamento all’articolo 45 della manovra presentato dal relatore prevede che sia istituito un apposito fondo presso lo stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca finalizzato appunto ad interventi nel settore della ricerca e dell’università. Nel fondo confluiscono le risorse derivanti dalle risoluzioni anticipate delle convenzioni Cip 6 (relative alle fonti assimilate alle rinnovabili), risoluzioni che potranno essere richieste volontariamente dai produttori. In buona sostanza i risparmi si ottengono grazie alla differenza tra gli oneri dovuti nel caso in cui le convenzioni non fossero risolte e la liquidazione che si dà ai produttori che scelgano invece di risolverle. Nella relazione tecnica si legge che “ad oggi non c’è stata alcuna risoluzione ma sono pervenute le richieste dei soggetti interessati che sono in corso di istruttoria presso il ministero dello Sviluppo economico”. Complessivamente si tratta di 30 convenzioni e la somma risparmiata può arrivare fino ad un massimo di 500 milioni da recuperare in diverse annualità fino al 2013. A stabilire i criteri e le modalità per la quantificazione delle risorse sarà un decreto del ministero dello Sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’economia sentita l’Autorità per l’energia. Tali risorse derivano dalla componente tariffaria A3 della bolletta a carico di tutti i consumatori.

SICUREZZA
“Un provvedimento molto concreto, che prevede lo stanziamento di risorse aggiuntive consistenti e che riconosce alle forze dell’ordine e alle forze armate la specificità del loro impegno. Il tutto in una situazione oggettivamente difficile dal punto di vista economico e finanziario”. Lo ha affermato il Ministro dell’interno, Roberto Maroni, illustrando in una conferenza stampa a Palazzo Chigi l’emendamento alla manovra che prevede un Fondo di 160 milioni in due anni per misure perequative del personale del comparto sicurezza (fermo restando il blocco triennale degli scatti delle promozioni). “Si tratta di un punto – ha sottolineato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa – sul quale ci siamo trovati completamente d’accordo con il Ministro Tremonti. Abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze espresse dal Cocer e dai sindacati delle forze dell’ordine, anche se naturalmente restano problemi strutturali da affrontare in un’ottica più ampia, recuperando risorse attraverso un processo più ampio di razionalizzazione del comparto”. I dettagli del provvedimento non sono stati chiariti poiché le modalità di spesa del fondo saranno decise caso per caso dai due dicasteri. “Viene istituito un fondo che offre un riconoscimento al comparto”, ha detto La Russa sottolineando come resti comunque in vigore il principio del blocco triennale degli scatti di carriera. “Questa misura è un’eccezione”, ha commentato il Ministro dell’economia, Giulio Tremonti, che ha partecipato alla conferenza stampa insieme al capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Si tratta però di “un’eccezione giusta”, ha proseguito Tremonti secondo il quale “l’eccezione non fa la regola”. “È uno di quei miglioramenti che consentono di mantenere la manovra a saldi, e soldi, invariati”.

LA RISPOSTA ALLE AUTONOMIE
Saldi intangibili e fiducia alla Camera e al Senato. Lo affermano in una nota congiunta il Presidente del Consiglio e il Ministro dell’economia e delle Finanze, che annunciano: “Il previsto incontro con i presidenti delle Regioni viene fissato per venerdì 9 luglio alle ore 11 a Palazzo Chigi. La manovra sarà oggetto di necessaria e responsabile richiesta di fiducia da parte del Governo, tanto al Senato quanto alla Camera, trattandosi di un provvedimento fondamentale per la stabilità finanziaria del nostro Paese.
I saldi della manovra erano, sono e saranno intangibili. Non si tratta infatti di numeri casuali od arbitrari, ma di numeri che riflettono ciò che, tanto dalla Commissione europea quanto dai mercati finanziari, è considerato assolutamente necessario per ridurre la dinamica incrementale del nostro debito pubblico”.

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