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Bilancio, il Comune approva 75 milioni di debiti

NAPOLI – Il bilancio consuntivo del 2009 è stato approvato senza patemi. La maggioranza che sostiene la sindaca, contro ogni previsione, ha votato il documento che presenta la bellezza di 75 milioni di debiti fuori bilancio. Un’enormità, visti i meccanismi di controllo della spesa che Palazzo San Giacomo aveva cominciato (o cercato) a mettere in campo. Infruttiferi, evidentemente, se i debiti fatti per far fronte a spese non preventivate dai vari assessorati resta ancora così ingente. Certo, rispetto al 2008 c’è stato un miglioramento. Ma le previsioni che facevano negli uffici comunali erano ben più rosee. L’aula, comunque, complice anche lo spauracchio dell’arrivo di un commissario ad acta per l’approvazione del rendiconto 2009, ha detto subito sì. Nella maggioranza, sostanzialmente tutti hanno rinunciato ai loro interventi; nell’opposizione, ha parlato il capogruppo Lamura ma, poi, poco altro rimaneva al Pdl per arginare un patto evidentemente blindato nel centrosinistra; centrosinistra che s’è poi riunito ieri, in un vertice con l’assessore al Personale, Pasquale Losa, per «contarsi » in vista del secondo Consiglio comunale previsto per oggi. La seduta ieri ha quindi approvato con 31 si e 1 astenuto la delibera relativa al Rendiconto di gestione 2009. In apertura, il sindaco Iervolino ha anche fatto la comunicazione formale all’aula delle nomine di due nuovi assessori: Graziella Pagano, in sostituzione dell’assessore Valeria Valente al Turismo; e Pasquale Losa, per l’incarico precedentemente ricoperto da Enrica Amaturo al Personale. Nell’illustrare la manovra sul rendiconto di gestione, quindi, l’assessore al Bilancio Michele Saggese ha comunicato, tra l’altro, che l’avanzo di amministrazione di 178 milioni risulta in linea con gli anni precedenti, gli indicatori finanziari hanno evidenziato che l’autonomia finanziaria dell’Ente è rimasta immutata mentre per l’aumento del 60% della Tarsu sono leggermente aumentate l’autonomia impositiva e quella finanziaria. La tabella di parametri di solidità strutturale è stata cambiata numericamente da 8 a 10 ma gli stessi parametri sono radicalmente mutati per individuare con maggiore efficienza gli indicatori di deficit strutturali. È stata fatta una grossa opera di sistemazione dei residui ed il fondo di svalutazione dei crediti è leggermente minore. Il presidente della commissione Bilancio Cilenti ha ricordato i tempi rapidi con i quali la Commissione ha lavorato, sottolineando, in particolare, le criticità della mancanza del bilancio consolidato delle partecipate e dell’importo, ancora troppo elevato, dei debiti fuori bilancio. E’ quindi intervenuto l’assessore Saggese, con l’aula che ha approvato a maggioranza due delibere di ratifica di variazione di bilancio: la prima relativa alla costituzione per l’anno 2010 del fondo per le risorse decentrate e l’altra per percorsi di autonomia e accesso per cittadini stranieri rifugiati e per l’attuazione di interventi relativi all’ero-gazione di contributi all’af-fitto. Il Consiglio ha poi emendato e approvato a maggioranza con 30 «sì», 2 astenuti e 2 voti contrari, la delibera relativa ai debiti fuori bilancio contratti dal 1 novembre al 31 dicembre 2009. L’aula ha poi approvato all’unanimità l’ordine del giorno, primo firmatario il consigliere Lamura, con cui si invita a non smantellare la sede cittadina dell’Authority delle Comunicazioni per mantenere un’equilibrata distribuzione delle funzioni nelle sedi di Roma e di Napoli. «Il consuntivo di bilancio approvato dimostra il sostanziale fallimento delle politiche di risanamento annunciate dall’assessore Saggese e dal sindaco Iervolino». Assessore al Bilancio nei primi anni Novanta, Salvatore Varriale, oggi consigliere comunale del Pdl attacca duramente la manovra de Comune. Poi rimarca: «In una seduta chiusa in poche ore senza dibattito, specchio adeguato a questo finale di consiliatura, è stata sancita l’assenza totale di controllo del bilancio da parte dell’amministrazione. Le previsioni di entrata sono state ancora una volta smentite, mentre continuano ad essere certificati milioni di debiti fuori bilancio ed i tempi di riscossione per i creditori del Comune aumentano fino a 36 mesi». Varriale è stato molto duro anche con Saggese, al quale ha ricordato che «nonostante i numerosi appunti fatti al’assessore quando era Revisore dei Conti, nulla è stato tentato per riformare la macchina comunale e la qualità della spesa, mentre i servizi erogati peggiorano sempre di più. Casi emblematici sono la riscossione delle multe, che sarebbe dovuta terminare il 15 luglio e che non è nemmeno cominciata e la Tarsu, aumentata del 60% la cui riscossione si è fermata al a poco meno del 13%, ancora meno di quanto riscosso l’anno scorso».

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