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Beni culturali, la Sicilia supera Bondi e privatizza

La Sicilia guidata da Raffaele Lombardo vuole far dimenticare Sandro Bondi. In tema di beni culturali, l’isola ha deciso di aprire ai privati la gestione dei servizi al pubblico di sessanta siti culturali del patrimonio artistico siciliano. Pubblico e privato collaboreranno per la valorizzazione dei beni culturali: saranno appaltati i servizi di biglietteria e di accoglienza, i servizi editoriali e la gestione degli spazi destinati alla vendita di gadget, oggettistica e prodotti editoriali. Per la Sicilia si tratta davvero di una rivoluzione: lo stesso Lombardo ne parlerà la prossima settimana nella capitale, insieme all’assessore ai beni culturali e all’identità siciliana Gaetano Armao. L’intenzione è quella di promuovere in un modo innovativo il patrimonio artistico, archeologico e ambientale della Sicilia: regione che in questa materia gode di una storica autonomia, tanto che il dipartimento conta 72 strutture intermedie e 301 unità operative. Per Armao si tratta di un altro fiore all’occhiello, nella politica culturale dell’isola: la Sicilia “ha in corso collaborazioni con le più importanti istituzioni museali del mondo”. Dal cratere di Gela al Getty museum, per non parlare delle teste imperiali di Pantelleria nelle sale del British di Londra, e la lapide quadrilingue (conservata alla Zisa di Palermo) al museo archeologico di Istanbul: scambi ideati per attirare nuovi visitatori in Sicilia. Secondo l’assessore, la forza di un turismo in espansione e la migliore promozione del nostro patrimonio è merito anche del passa-parola. Sono convinto, infatti, che la presenza degli argenti di Morgantina all’Expo di Shangai sia stata un’enorme opportunità perché i nostri pezzi pregiati sono stati ammirati, in poco tempo, da centinaia di migliaia di persone. E dallo scorso 12 luglio una selezione di operatori del settore della comunicazione e di giornalisti cinesi è ospite in Sicilia, fino al 19 luglio prossimo, per preparare la comunicazione dell’Expo di Shaghai 2010. E la strategia coinvolge anche le regioni del nord Italia, chiamate a collaborare ai progetti culturali dell’isola: per questo Armao oggi sarà presente all’inaugurazione della mostra d’arte “Sicilia: forme e colori a Sud” degli artisti Piero Zambuto e Franco Fasulo presso l’auditorium San Gerlando in piazza Chiesa Vecchia a porto Empedocle, la località cara allo scrittore Andrea Camilleri. L’esposizione, grazie al gemellaggio fra il comune agrigentino e quello di Morbegno, in provincia di Sondrio, assume una forte valenza simbolica come ponte virtuale per costruire un percorso comune che unisce nella bellezza dell’arte i popoli dalle Alpi al Mediterraneo. All’inaugurazione saranno presenti i sindaci delle due città, Pietro Firetto e Alba Rapella.

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