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Baratto amministrativo alla luce del nuovo Codice dei contratti

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La Corte dei conti (sez. giurisdizionale) per la Regione Lombardia mediante pronuncia 6 settembre 2016, n. 225, ha chiarito alcuni elementi fondamentali del baratto amministrativo, l’istituto introdotto nell’ordinamento dall’art. 24 del decreto legge n. 133 del 2014, convertito dalla legge n. 164 del 2014 e dall’art. 190 del d.lgs. n. 50 del 2016, con un cenno di rilievo anche al “baratto transattivo” in materia di canoni, tariffe, multe e sanzioni di natura extratributaria.

Nella fattispecie è stato il Sindaco del Comune di Casalpusterlengo  ad inoltrare alla Sezione della Corte dei conti un quesito relativo all’interpretazione ed all’applicazione delle norme che hanno introdotto nell’ordinamento il “baratto amministrativo”. Dopo aver richiamato le norme che avevano disciplinato il nuovo istituto, alcune note interpretative emanate dalle associazioni di categoria degli enti locali, le prime interpretazioni fornite dalla Corte dei conti e svolto alcune considerazioni in merito ai problemi applicativi negli Enti locali, il Sindaco del Comune di Casalpusterlengo ha formulato alcuni quesiti inerenti all’applicazione ed all’estensione della disciplina in relazione alle ordinarie attività degli Enti locali nella materia dell’acquisizione delle entrate, sia tributarie che extratributarie.

>> CONSULTA IL TESTO DELLA PRONUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI (Sez. giurisdizionale per la Regione Lombardia 6 settembre 2016, n. 225)

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