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Autorità, da gennaio bollette acqua più trasparenti

Dal 1° gennaio 2014 arrivano nuove regole per tariffe e bollette dell’acqua ”più trasparenti”. Entro la fine dell’anno l’Autorità per l’energia delibererà il nuovo Metodo tariffario idrico per ”favorire costi sempre più efficienti e investimenti mirati a ridurre le perdite e l’inquinamento ambientale”. Ad annunciarlo, il Garante Pietro Bortoni, durante la seconda Conferenza nazionale sulla regolazione dei servizi idrici.

All’attenzione dell’Autorità c’è anche il bonus sociale, previsto dal ddl Ambiente, che prevede agevolazioni tariffarie per le famiglie economicamente disagiate. ”Non dobbiamo dimenticare – ha detto Bortoni – che stiamo operando in un contesto di crisi, quindi sono previsti ‘bonus sociali’, basati sull’Isee, che consentano di alleviare la spesa idrica per le fasce sociali che vivono in condizioni disagiate” Intanto quest’anno si è registrato un incremento medio in bolletta ”contenuto al 2,7%”, rispetto al 2013, ha aggiunto il Garante, spiegando che si tratta di un valore inferiore al limite previsto dall’Authority per evitare aumenti indiscriminati.

L’incremento delle tariffe è stato calcolato sulla base del precedente metodo transitorio mentre per il prossimo biennio ”non si può fare una stima degli aumenti”, ha spiegato Bortoni. I nuovi criteri prevedono ”quattro diversi tipi di schemi tariffari rispetto ai quali ogni gestore potrà individuare la soluzione più efficace. Le tariffe terranno conto degli investimenti ma vi saranno anche bonus sociali per le famiglie meno agiate”, ha aggiunto il Garante che poi ha messo in evidenza il fenomeno della morosità delle bollette. Si tratta di ”un problema molto più rilevante nel settore idrico rispetto a quello energetico, che va affrontato in maniera radicale. La percentuale media di morosità è del 4,5%, con picchi del 20%”.

Da gennaio inoltre diventerà operativa la Direttiva sulla trasparenza delle bollette per ”renderle più chiare e dare maggiori informazioni sui diritti dei consumatori, mentre, nell’anno in corso l’Autorità ha approvato i criteri per restituire nelle bollette dei consumatori l’importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito abrogata con il referendum del 2011.

(Fonte: Ansa)

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