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ANCI, Genova: “Ben vengano risorse dedicate, ma in dieci giorni non si possono eseguire verifiche serie”

ANCI, Genova

Ponte Morandi, il percorso verso la ricostruzione: segnaliamo le dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’ANCI, Antonio Decaro, nel corso del suo intervento alla trasmissione di Raitre Agorà nella giornata di ieri. “In questi giorni – ha spiegato Decaro – noi sindaci stiamo ricevendo una nota dai provveditorati alle opere pubbliche regionali, su impulso del Ministero delle Infrastrutture, che ci sollecita a monitorare, stimare le priorità e preventivare la spesa per gli interventi sulle infrastrutture di competenza entro il 30 agosto. Un’intenzione, scaturita dal tragico crollo del ponte a Genova, ottima soprattutto visto che appare un naturale preludio a investimenti necessari per i quali i Comuni non hanno risorse. Pensate quanto complicato possa essere per i Piccoli Comuni dell’Appennino prendersi adeguata cura dei tanti ponti e viadotti che attraversano i loro territori. Incomprensibile è la scadenza del 30 agosto per questo monitoraggio. “Concederci dieci giorni – ha proseguito Decaro, che sta ricevendo segnalazioni da tutti i sindaci – sembra solo un modo per i provveditorati di dimostrare di essersi attivati. E significa non potere materialmente fare un lavoro di verifica serio. E invece la serietà è quello che si aspettano i cittadini italiani ai quali noi sindaci, terminali più esposti delle istituzioni, oggi siamo umanamente vicini, ma ai quali bisogna garantire valutazioni tecniche di quel che è successo a Genova, e quindi interventi ponderati”.
Ricordiamo che il 14 agosto 2018, alle 11:36, la sezione del ponte Morandi che sovrasta la zona fluviale e industriale di Sampierdarena, lunga circa 250 metri, è crollata insieme al pilone occidentale di sostegno (pila 9) provocando 43 vittime.

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