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Amministrazioni diffidenti sugli standard internazionali

MILANO – Sì alla contabilità per competenza, ma gli Ipsas (International public sector accounting standards) restano lontani. La tendenza emerge dallo studio realizzato da Ernst & Young su 19 giurisdizioni europee. I risultati indicano che oltre la metà delle 19 giurisdizioni analizzate sono passate alla contabilità per competenza. Però nella maggior parte dei casi si preferisce continuare a utilizzare le regole locali piuttosto che gli Ipsas, che a oggi sembrano servire più come orientamento che come strumento pratico. Undici rispondenti su 19 stanno già applicando un approccio per competenza perché «ritengono ? si legge nelle risposte fornite e pubblicate nell’indagine ? che migliori la gestione dei costi e l’efficienza, renda più semplice l’esercizio della responsabilità verso l’esterno e il controllo degli errori». Un terzo dei rispondenti dichiara di utilizzare ancora la contabilità per cassa e che non intende adottare quella per competenza, a causa dei costi e delle difficoltà di implementazione. Gli Ipsas sono stati adottati dalla regione delle Fiandre (Belgio) per l’amministrazione locale, dalla Lituania e dalla Svezia sia per l’amministrazione centrale che locale, dalla Francia e dalla Svizzera per l’amministrazione centrale. «Il dibattito in corso in Europa su contabilità per cassa e contabilità per competenza può ritenersi definitivamente concluso a favore di quest’ultimo ? spiega Gianfranco Consorti, Ernst & Young Assurance Partner ?. A questo riguardo l’Italia non fa eccezione e tuttavia la pubblica amministrazione centrale e locale e la gran parte degli enti pubblici non economici continuano ad adottare regole e sistemi di contabilità finanziaria». Le riforme che si sono susseguite in Italia (dal decentramento amministrativo di alcune funzioni alla riforma del titolo V della Costituzione, fino alla legge di attuazione del federalismo fiscale) hanno ulteriormente frammentato il sistema dei criteri contabili utilizzati dai soggetti pubblici. «In Italia ? spiega infatti Massimiliano Barbato, executive director di Ernst & Young ? il quadro normativo presenta delle disomogeneità tra gli obblighi contabili dei vari soggetti pubblici. Per armonizzare i sistemi contabili del settore pubblico è stato, pertanto, istituito un comitato che entro maggio 2011 definirà regole contabili e schemi di bilancio uniformi per le amministrazioni pubbliche. L’obbligo a fini conoscitivi della contabilità economico-patrimoniale si affiancherà alla contabilità finanziaria ma non avrà valenza autorizzatoria». © RIPRODUZIONE RISERVATA COSA SONO GLI IPSAS I principi per il pubblico Gli standard Ipsas affrontano i diversi problemi contabili e si basano sul principio della competenza economica piuttosto che su quello della competenza finanziaria. Ad oggi sono stati emanati 31 Ipsas accrual basis (di cui 1 ritirato) e un solo Ipsas cash basis. Gli Ipsas sono rivolti a tutte le entità del settore pubblico (stati nazionali ed enti dell’amministrazione centrale; enti territoriali subordinati; enti locali; agenzie e commissioni governative).

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