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Ambiente: stop della Commissione all’uso dei sacchetti di plastica

La nuova proposta di legge della Commissione europea per combattere l’inquinamento da plastica risponde alle richieste dei cittadini, sempre più sensibili alle tematiche ambientali.

Lunedì 4 novembre, la Commissione europea ha presentato una proposta di legge che impone agli Stati membri di ridurre l’uso delle buste di plastica in materiale leggero, meno riutilizzate rispetto a quelle di spessore superiore e quindi più a rischio “usa e getta”.

Ogni anno in Europa, più di 8 miliardi di sacchetti finiscono tra i rifiuti, causando enormi danni ambientali. Si stima che nel 2010 siano stati immessi nel mercato dell’UE 98,6 miliardi di sacchetti di plastica, 198 per ogni cittadino. A pagarne le spesse sono soprattutto i nostri mari, in particolare i pesci e gli uccelli che finiscono per inghiottire particelle di plastica.

Saranno i singoli Stati a decidere che tipo di misure adottare, ad esempio strumenti economici come imposte e prelievi, oppure obiettivi nazionali di riduzione e restrizioni alla commercializzazione.

Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato in proposito: “Ci siamo mossi per risolvere un gravissimo problema ambientale che è sotto gli occhi di tutti. Con l’impegno di tutti gli Stati sarebbe possibile ridurne il consumo anche dell’80 %. Alcuni Stati membri hanno già raggiunto grandi risultati.”

L’intervento a favore della riduzione delle buste di plastica è stato ampiamente sostenuto daicittadini, come si è potuto ricavare dalla vasta consultazione pubblica che ha preceduto l’elaborazione del testo.

Secondo un recente sondaggio, nove europei su dieci ritengono che la perdita di biodiversità in Europa sia un problema da affrontare. In base al nuovo Eurobarometro Flash, il 38 % degli intervistati (4% in più rispetto al 2007) afferma di fare uno sforzo personale per proteggere la biodiversità.

Il Commissario Potočnik ha dichiarato : “E’ bello vedere che l’opinione pubblica è sempre più consapevole dell’importanza della biodiversità e spero che i leader politici sapranno tradurre questa preoccupazione in azioni concrete.”

(Fonte: Commissione europea)

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