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Allo studio la revisione delle rendite

L’imposizione sugli immobili che si trovano in Germania (Grundsteuer) genera più del 20% delle entrate finanziarie dei Comuni tedeschi. La tassa è in genere dovuta dal proprietario dell’immobile, sia industriale o commerciale, sia di civile abitazione. Se ci sono più proprietari, tutti sono responsabili in solido per gli accertamenti per evitare che frazionando la proprietà si disperda il gettito. In alcuni casi, è anche prevista una responsabilità sussidiaria dell’usufruttuario. In caso di accertamento, il Comune dove si trova l’immobile può scegliere discrezionalmente a quale proprietario rivolgersi per riscuotere l’imposta.

Il pagamento della tassa è deducibile come costo correlato a ricavi sia per le persone fisiche che locano l’immobile che per le imprese.

Per definire la base di calcolo (Grundsteuer-Messbetrag), spetta alle autorità fiscali tedesche determinare il valore stimato (Einheitswert) della proprietà sulla base della quale computare l’imposta per effetto dell’applicazione di una serie di moltiplicatori (Steuermeßzahl). In generale, il valore stimato rappresenta circa il 13% del valore di mercato della proprietà e il moltiplicatore dipende dal tipo di immobile, variando da un 2,6% (casa unifamiliare fino a 38.346,89 euro) a un 6% (proprietà agricole). In alcune circostanze eccezionali, relative alla situazione oggettiva dell’immobile, la tassa può non essere richiesta (ad esempio per l’importanza storico-culturale dell’edificio o se cala in modo strutturale la produttività agricola). Sono previste poche esenzioni: ad esempio, per gli anziani e le persone a basso reddito e per gli immobili degli enti pubblici.

Si sta ora parlando di riformare la tassa sugli immobili. In particolare, si discute del metodo di computo dell’imposta basato sul valore stimato, che rappresenta un valore di mercato risalente a più di 40 anni fa e crea, quindi, forti sperequazioni dato che in alcune zone della Germania il valore degli immobili è aumentato molto negli ultimi 50 anni, mentre in altre il mercato immobiliare ha preso la direzione opposta. Si stanno ipotizzando due diversi modelli di tassa sugli immobili: un’imposta direttamente subordinata al fair market value (sostenuto dallo Stato federale di Brema); o una calcolata in relazione alle dimensioni del settore immobiliare (sostenuto dagli Stati federali di Assia, Baviera, Baden-Württemberg). Ma il dibattito politico si è bloccato a causa delle elezioni regionali dello scorso anno e delle prossime elezioni federali del 22 settembre.

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