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A tutela degli immobili degli enti

Fonte: Italia Oggi

Agevolazioni fino al 100% per la salvaguardia degli immobili di proprietà degli enti locali. Gli interventi possono essere finalizzati alla progettazione, alla ristrutturazione, manutenzione di immobili di strutture appartenenti agli enti locali. I comuni possono ottenere contributi indicativamente dal 50% al 100% della spesa da sostenere. Le agevolazioni sono reperibili in maniera trasversale nelle diverse regioni. Citiamo a titolo esemplificativo gli interventi previsti in Friuli-Venezia Giulia nell’ambito dei Piani integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile, in Toscana per favorire la progettazione preliminare di opere pubbliche, in Sardegna per la ristrutturazione di edifici con finalità di risparmio energetico, in Piemonte per la bonifica di fabbricati contenenti amianto. Per quanto riguarda la rimozione dell’amianto sono spesso le province a gestire i fondi da distribuire agli enti locali per bonificare i fabbricati: ne sono un esempio la Provincia di Nuoro con un bando in scadenza al 31 ottobre 2011 che può contare su fondi per oltre un milione di euro, nonché le province di Pordenone e Udine in cui vige un regolamento per la concessione di contributi con scadenze annuali che cadono in marzo. Friuli-Venezia Giulia, oltre 18 milioni di euro per rifare il look ai centri urbani. Entro il 15 novembre i comuni friulani possono presentare Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile che raccolgano diverse iniziative pubbliche e private per investire nel miglioramento dell’ambiente urbano. I comuni possono finanziare opere di riqualificazione urbana con specifico riferimento alle strutture, sia esistenti sia di nuova edificazione, funzionali allo sviluppo economico del territorio locale, opere infrastrutturali, rifacimento dell’arredo urbano, recupero di edifici esistenti. A questi interventi, i comuni possono affiancare progetti presentati di privati, i cui progetti possono essere raccolti attraverso appositi avvisi. Beneficiari sono i comuni delle aree urbane e i comuni contigui. I contributi concedibili a ciascun Piano sono compresi tra 3 e 6 milioni di euro e possono coprire fino al 77% della spesa a carico degli enti pubblici. Sardegna, rifacimento degli edifici pubblici. Il 20 ottobre 2011 scade il bando che mette in gioco 14 milioni di euro a favore degli enti locali le operazioni di adeguamento alla normativa vigente in materia di risparmio ed efficienza energetica negli edifici pubblici, nonché la contestuale installazione di impianti energetici da fonte rinnovabile. Attraverso questo bando gli enti pubblici potranno recuperare e ristrutturare gli edifici di proprietà purché rispettino le finalità di risparmio energetico previste dal bando. Ogni ente può presentare una sola domanda di contributo ed ottenere la copertura del 100% delle spese previste fino a un massimo di 2,5 milioni di euro. Molise, migliorare il rendimento energetici di edifici pubblici. Ammontano a oltre 18,5 milioni di euro i fondi che il Molise mette a disposizione degli enti locali per operare un rifacimento di edifici pubblici esistenti volto ad ottenere un risparmio in termini energetici. Il bando scade il 24 ottobre 2011 e permette di ottenere un contributo a fondo perduto a copertura del 100% delle spese previste e ammissibili o un contributo misto fondo perduto?finanziamento agevolato. Può essere finanziato il rifacimento di immobili per il miglioramento delle prestazioni termiche, opere connesse a impianti generali e di riscaldamento, impianti di cogenerazione e relativi a fonti rinnovabili di energia. I progetti dovranno avere un costo minimo di 40 mila euro. Piemonte, fondi per bonificare i fabbricati. Le amministrazioni comunali e provinciali proprietarie di edifici con presenza di materiali contenenti amianto possono richiedere finanziamenti finalizzati all’esecuzione di interventi di bonifica con rimozione di materiali contenenti amianto. Il contributo a fondo perduto può raggiungere il 90% delle spese da sostenere per la bonifica. L’istanza di contributo dovrà essere trasmessa entro e non oltre il 31 ottobre 2011. Toscana: Fondo di anticipazione per le spese progettuali. Per 148 Comuni toscani, che secondo la graduatoria stilata presentano il maggior disagio, c’è la possibilità di usufruire del Fondo di rotazione per le spese progettuali. A disposizione c’è un fondo di 200 mila euro che concede finanziamenti da rimborsare senza interessi entro 36 mesi. Il 17 ottobre scadono i termini per presentare domanda.

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