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Zingaretti lancia l’’assalto ai fondi comunitari

Se da un lato Roma e il Lazio rischiano di perdere 1,1 miliardi di fondi Ue se non utilizzati entro il 2015, dall’altro lato la Regione non sta con le mani in mano. Per ora si tratta d’un piccolo passo. Anche il presidente Nicola Zingaretti ne è consapevole e sa bene che Bruxelles può essere una miniera d’oro.

Dal giorno dell’elezione, il governatore si è attivato per «inaugurare una nuova stagione nella gestione dei fondi Ue» e per «trasformarli nel principale motore del cambiamento». Nei primi 4 mesi di governo, l’amministrazione ha recuperato 347 milioni di euro di fondi Ue, bandi nuovi non ancora lanciati: 150 per provvedimenti di ingegneria finanziaria (tra cui i 50 milioni del bando per l’efficientamento energetico delle Pmi); 25 del bando per efficientamento degli edifici degli enti locali; 3 per la digitalizzazione delle sale cinematografiche; 8 per l’incremento del fondo Filas per bandi coresearch; 161 per lo sviluppo rurale.

«Prima tutti questi fondi si perdevano perché c’era troppa burocrazia – spiega Zingaretti – Ora stiamo creando un unico ufficio per spenderli davvero. Nei prossimi cinque anni i fondi dall’Europa saranno le uniche vere risorse che avremo a disposizione. A settembre presenteremo la nuova squadra per l’Europa. Per la prima volta nella Regione Lazio ci sarà un’unica cabina di regia nella gestione dei fondi europei, sotto l’assessorato al Bilancio». L’obiettivo è eliminare la parcellizzazione e creare un coordinamento per la gestione dei fondi rilanciando l’ufficio di Bruxelles dove sarà presente anche Roma Capitale. Zingaretti poi annuncia per ottobre gli «Stati generali per lo sviluppo sostenibile»: «Utilizziamo – dice – la nuova programmazione dei fondi Ue 2014-2020 per un nuovo modello di sviluppo che dovrà partire dalla green economy».

Ieri, Zingaretti e gli assessori Fabiani e Refrigeri hannno presentato due bandi per complessivi 75 milioni di euro di fondi Ue per Pmi ed enti pubblici. Il primo di 50 milioni, «Fondo di promozione dell’efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile», è destinato alle pmi ed è uno dei Fondi di ingegneria finanziaria attivati nell’ambito degli interventi previsti dal Por-Fesr Lazio 2007-2013. Le Pmi otterranno un prestito con un tasso a interesse agevolato per il 75% della somma prestata e un tasso d’interesse ordinario per il restante 25%. Gli interventi finanziati avranno come obiettivo l’adeguamento di impianti e strutture in modo da favorire il risparmio energetico, la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e la costruzione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento. Il secondo bando di 25 milioni, «Call for proposal», è destinato agli enti pubblici proprietari di immobili per il finanziamento di progetti per il risparmio energetico e la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica con la finalità di implementare l’uso di energie rinnovabili. Due misure che trovano il sostegno del capogruppo Pd Vincenzi, del presidente della Cna Tagliavanti e del vicepresidente Unindustria Merlani.

(Fonte: Il tempo)

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