Whistleblowing: monitoraggio sull’applicazione dell’istituto

L’ANAC (Autorità nazionale Anticorruzione) ha pubblicato il secondo monitoraggio nazionale in merito all’applicazione del whistleblowing in Italia.

Il Rapporto dell’ANAC

Questa attività di valutazione periodica dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sull’applicazione della disciplina del whistleblowing in Italia è stata avviata lo scorso anno, al fine di evidenziarne le criticità e comprendere l’efficacia dell’istituto come strumento di prevenzione della corruzione.

Leggi anche l’articolo Disegno di legge sul whistleblowing: il dossier del Servizio Studi del Senato.

Whistleblowing e PA

Ricordiamo che il whistleblowing è un istituto di prevenzione della corruzione, che prevede la possibilità per il dipendente pubblico di segnalare condotte illegittime da parte della propria amministrazione, in un’ottica di prevenzione della corruzione. Whistleblower è il lavoratore che, durante l’attività lavorativa all’interno di un’azienda, rileva una possibile frode, un pericolo o un altro serio rischio che possa danneggiare clienti, colleghi, azionisti, il pubblico o la stessa reputazione dell’impresa/ente pubblico/fondazione. Per questo decide di segnalarla.

PER APPROFONDIRE IL TEMA SONO DISPONIBILI:
La Presentazione del Rapporto;
Slide: Il whistleblowing in Italia – di Anna Corrado;
Slide: Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e il whistleblowing – di Maria Giuseppina Greco.

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