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Verso la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021

Verso la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2020

Nella giornata di ieri presso il Senato, al termine delle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza sulle misure di contenimento del Coronavirus, l’Assemblea ha approvato la proposta di risoluzione n. 2, che impegna il Governo a disporre la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021; a introdurre l’obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto per l’intero arco della giornata; a verificare la necessità di individuare ulteriori misure di prevenzione, compreso il potenziamento del sistema di tracciabilità dei contagi. Il tutto poi dovrà confluire oggi nella riunione del Cdm che contribuirà al varo del D.P.C.M. con le nuove misure per affrontare e contenere l’epidemia da Coronavirus.

La situazione in Italia

Per istruire la discussione il ministro Speranza ha fornito dati relativi all’evoluzione del quadro epidemiologico internazionale, nazionale ed europeo. Sul piano mondiale i contagi sono arrivati a 35 milioni ed è stato superato un milione di decessi. L’ultimo rapporto dell’Agenzia europea per la salute (che in ogni Paese registra per due settimane il numero di casi su 100mila abitanti) indica 319 casi in Spagna, 246 in Francia, 243 in Olanda, 220 in Belgio, 45 in Italia. Vi è dunque un cambio di fase dell’evoluzione epidemiologica: si registrano un peggioramento in tutti i Paesi europei e un ritorno a misure restrittive. Sebbene l’Italia, insieme alla Germania, abbia i dati migliori, da nove settimane consecutive i numeri crescono in maniera generalizzata su tutto il territorio nazionale. Il ministro ha parlato di sostanziale tenuta del mondo della scuola e ha ribadito l’importanza della relazione tra scuola e sistema sanitario nazionale. Oggi le persone positive sono 58mila, al momento sono impegnati 4mila posti letto, 327 in terapia intensiva, e l’età media dei contagi è 41 anni. Nella scorsa settimana sono stati raggiunti 120mila tamponi al giorno. L’applicazione Immuni sta dando risultati; si stanno facendo passi avanti importanti nella messa a punto del vaccino ma anche nelle cure con gli anticorpi monoclonali. Le misure del prossimo decreto prevedono: la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio; l’estensione dell’uso della mascherina in tutte le occasioni di incontro con persone non conviventi; l’aumento dei controlli per il rispetto del divieto di assembramento e della distanza di un metro. Il messaggio da trasmettere ai cittadini è un aumento di attenzione: bisogna sconfiggere l’idea che minori vincoli sanitari aiutino il Paese a ripartire, al contrario la sicurezza sanitaria è il fondamento della ripresa.

Il dibattito al Senato

Come si legge nel comunicato ufficiale pubblicato sul portale del Senato “alla discussione di ieri pomeriggio hanno partecipato i sen. Anna Maria Bernini, Paola Binetti, Maria Rizzotti (FI); Romeo, Cantù (L-SP); Maria Castellone, Pisani (M5S); Casini (Aut); Annamaria Parente (IV-PSI); Iori (PD). I senatori dell’opposizione hanno sollevato perplessità di metodo e di merito sulle misure proposte, rilevando che lo stato di emergenza prorogato per un anno e le limitazioni stabilite con D.P.C.M. stanno stravolgendo i rapporti istituzionali fra Governo e Parlamento e fra Stato e Regioni. La recrudescenza del virus era prevista e il Governo dovrebbe essere pronto a intervenire: non si comprende allora per quali ragioni vi siano difficoltà nel reperire vaccini antiinfluenzali, ritardi nell’allestimento dei reparti di terapia intensiva, difficoltà nelle cure di altre patologie. I dati forniti dal Ministero della salute dovrebbero essere più precisi e tenere conto del rapporto fra contagi rilevati e numero di tamponi effettuati. La proposta di risoluzione n. 1, presentata dai sen. Anna Maria Bernini (FI), Romeo (L-SP) e Ciriani (FdI), chiedeva al Governo di non prorogare lo stato d’emergenza prima di un dibattito approfondito sull’effettiva necessità e sulle ragioni obiettive della proroga; a non reiterare l’utilizzo del DPCM, ovvero un atto unilaterale del Governo, ma a fare ricorso al decreto-legge, così come previsto dalla Costituzione; a mettere a disposizione un congruo numero di tamponi e vaccini antiinfluenzali. Hanno dichiarato voto favorevole alla risoluzione di maggioranza i sen. Faraone (IV-PSI), Errani (Misto-LeU), Valeria Valente (PD) e Toninelli (M5S). Hanno dichiarato voto favorevole alla risoluzione di opposizione i sen. Zaffini (FdI), Malan (FI), Centinaio (L-SP)”.

>> IL VIDEO DELLE COMUNICAZIONI DEL MINISTRO SPERANZA SULLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL CORONAVIRUS.

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