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Una porta verde per la Val di Susa

Fonte: Italia Oggi

Concorso per un Parco nel centro di Avigliana. Avigliana, in provincia di Torino, 12 mila abitanti, è situata a una ventina di chilometri a ovest dal capoluogo piemontese, nella parte terminale della Valle di Susa, verso la pianura, in un anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele e la collina di Rivoli.
Il tema posto a concorso nella primavera scorsa dall’amministrazione comunale rappresenta un’occasione di ricucitura urbanistica e paesaggistica tra il centro storico, di antico impianto e quella parte di città, nata e sviluppatasi successivamente in maniera casuale.
L’obiettivo è la realizzazione di un nuovo centro, collegato al nucleo storico, costituito dall’Area Riva, cuore verde della città, dalla piazza del Popolo e dagli spazi pubblici adiacenti.
L’esito della competizione ha visto prevalere il gruppo Aus, progettisti milanesi (Andrea Gerosa, Vincenzo Gaglio, Paolo Molteni, Gabriele Rivolta, Massimo Maria Brignoli), che sviluppa progetti d’architettura, urbanistica e paesaggio, in ambito pubblico e privato (in costruzione un quartiere di edilizia sociale, Progetto Zoia, a Milano) e partecipa con successo a concorsi (1° premio per la riqualificazione del lungolago di Malgrate, 2005; 2° premio per la riqualificazione del centro storico di Magreta, 2010; 2° premio per la riqualificazione dell’area industriale ex Salamini, a Parma, 2009).
Il loro progetto per Avigliana, che presto verrà proposto alla cittadinanza per una valutazione «partecipata», ha l’obiettivo di consolidare la centralità di Piazza del Popolo, facendone la porta della «città alta»; razionalizza le funzioni pubbliche nella piazza; ne concentra altre in un nuovo edificio polifunzionale, che riunisce l’ufficio postale, il comando dei vigili urbani, l’ufficio turistico e il centro anziani; estende il centro commerciale, integrandolo con alcuni nuovi padiglioni; restaura la loggia esistente in mattoni.
Sull’Area Riva, il parco si configura con una «struttura a foglia», a nervature: la nervatura principale e quelle secondarie costituiscono rispettivamente il percorso ciclo-pedonale nord-sud e i percorsi di connessione trasversale al centro medievale; sono pavimentati con calcestre stabilizzato e perimetrati con lastre di acciaio corten.
In un lembo protetto da un muro in pietra, verso il margine est, è situata un’area gioco bimbi; in un altro lembo è collocato il Teatro di Verzura (teatro all’aperto), con alzate in corten, piani in battuto di cemento e sedute in assi di legno.
Il secondo premio è stato vinto da Daniele Baiocco (con Lucia Salvatori, Leyden Duran, Elisa Grande, Ray Coello, Yuderkys Nebreska Sierra Perez); il terzo da Maria Vittoria Mastella (con Laura Mazzei, con Francesca Magri, Davide Luca, Claudio Esposito, Mario Vannucci).

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