Questo articolo è stato letto 149 volte

Turnover, limiti alla spesa e graduatorie concorsi: le richieste dell’ANCI al Governo

Fonte: Sole 24 Ore

di ANNA GUIDUCCI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Superamento della logica del turnover, semplificazione del sistema dei tetti alla spesa di personale, attuazione delle disposizioni dell’articolo 33 del Decreto Crescita e revisione della disciplina delle graduatorie concorsuali sono tra le principali richieste avanzate dall’ANCI sulla Manovra di bilancio 2020, riassunte in un documento presentato il 17 settembre scorso.

Assunzioni
La disciplina sulle assunzioni prevista dall’articolo 33 del Dl 34/19 prevede per i Comuni la possibilità di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, nel limite di una spesa complessiva non superiore a un valore soglia, da individuarsi con specifico decreto attuativo, definito come percentuale, differenziata per fascia demografica, della media delle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati. Tali entrate devono essere considerate al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità stanziato in bilancio di previsione, e nel rispetto di una percentuale massima di incremento annuale della spesa di personale. Per non inficiare eventuali procedure in corso e di salvaguardare e dare attuazione alle pianificazioni assunzionali già approvate per il 2019, l’ANCI chiede di prorogare al 2020 l’entrata in vigore delle nuove disposizioni. Il documento pubblicato conferma poi la richiesta di incremento delle risorse per le posizioni organizzative nei comuni privi di dirigenza e del mantenimento della «salvaguardia» del regime dei resti assunzionali, particolarmente importanti per i piccoli enti, ai quali dovrebbe inoltre essere assicurata la possibilità di assumere in ogni caso almeno un’unità di personale.

Graduatorie concorsuali
Sotto la lente, poi, è il tema riguardante l’utilizzo delle graduatorie concorsuali. I commi 361 e 365 della legge n. 145/2018, infatti, vietano oggi la possibilità di scorrimento delle graduatorie bandite a decorrere dal primo gennaio 2019 per la copertura dei posti non messi a concorso. In questo modo è preclusa la possibilità di assumere gli idonei del concorso per la copertura di posizioni non preventivate al momento dell’indizione della relativa procedura, con la conseguenza di moltiplicare gli oneri amministrativi ed economici a carico dell’ente. Nel sottolineare le difficoltà operative, soprattutto per i Piccoli Comuni, l’ANCI chiede una modifica delle norme vigenti, anche alla luce del crescente esodo di personale dalla pubblica amministrazione determinato dalla nuova disciplina sul pensionamento anticipato con “Quota 100”. Nel documento, pertanto, si chiede di procedere alla reintroduzione della facoltà di scorrimento delle graduatorie anche per i concorsi banditi successivamente al primo gennaio 2019. È urgente, inoltre, prorogare la scadenza al 30 settembre 2019 delle graduatorie in essere.

Posizioni organizzative
Per ciò che concerne gli incarichi di posizione organizzativa, infine, l’ANCI ritiene necessario inserire un correttivo alla norma del Dl Semplificazioni relativa al trattamento accessorio, estendendo l’applicabilità anche ai Comuni dotati di dirigenza, delle disposizioni che consentono di incrementare le risorse di bilancio destinate a finanziare la retribuzione di posizione e di risultato degli incaricati di posizione organizzativa, anche in deroga ai limiti posti dall’articolo 23, comma 2, Dlgs 75/2017, nel rispetto degli obblighi generali di contenimento della spesa di personale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *