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Tra veti e minacce di scioperi, emendamenti entro venerdì

Fonte: Il Sole 24 Ore

ROMA – Il decreto libera-lizzazioni è ancora un terre-no ad alto potenziale esplo-sivo: le audizioni al Senato confermano le posizioni più rigide delle categorie men-tre il Governo starebbe an-dando verso la decisione di porre la fiducia dopo le mo-difiche che saranno apporta-te in commissione. Oggi il ministro dello Sviluppo e-conomico Corrado Passera interverrà in commissione Industria e potrebbe far luce sugli orientamenti dell’ese-cutivo. Il presidente della commissione, Cesare Cursi (Pdl), ha spiegato che «non è escluso che sul testo il Governo possa arrivare a chiedere la fiducia», ag-giungendo però che in tal caso andrà posta «sul testo condiviso dalla Commissio-ne». «Modifiche – ha ag-giunto Cursi a margine dei lavori di ieri – ce ne saran-no, alcune saranno poco ri-levanti, altre molto rilevanti. Per adesso ci sono posizioni bipartisan e quindi pensia-mo di arrivare a emenda-menti condivisi». Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato sposta-to di 24 ore e fissato a ve-nerdì mattina. Il Pd presen-terà una “lenzuolata” di una trentina di emendamenti, preannuncia il segretario Pier Luigi Bersani. «Poi vo-teremo il provvedimento del Governo, ma vogliamo che sia chiaro che tutti sappiano cosa vorremmo noi per raf-forzare le liberalizzazioni». Dalle audizioni di ieri sono emersi ancora i “no” di tas-sisti, industria farmaceutica, concessionari autostradali. «Senza ascolto l’alternativa è la lotta» avverte il presi-dente di Uritaxi, Loreno Bittarelli, che chiede un passo indietro su alcuni punti precisi (licenze part-time, Authority, asta delle licenze). Bocciato, invece, dal presidente dell’Aiscat Fabrizio Palenzona, il nuo-vo iter per la definizione delle tariffe autostradali. L’associazione dei conces-sionari, al pari di Fipe (Fe-derazione italiana pubblici esercizi), critica inoltre la liberalizzazione completa dei prodotti “non oil” nelle stazioni di carburante, che sancirebbe una sorta di con-correnza sleale rispetto agli operatori dei servizi di risto-razione. Fipe, in particolare, paventa il rischio di una perdita fino a 1.000 posti di lavoro negli autogrill. Da Anigas e Assoelettrica arri-vano invece critiche sull’op-portunità di varare con de-creto interventi sul mercato energetico, in particolare con riferimento all’articolo 13, che si pone l’obiettivo di adeguare i prezzi di riferi-mento del gas naturale ai valori europei. Da Assaero-porti giunge la richiesta di un’Autorità unica per la de-finizione e l’approvazione di tutte le tematiche sulla rego-lazione economica dei diritti aeroportuali. Dall’Asstra (l’associazione delle aziende di trasporto pubblico locale) arriva invece la proposta di introdurre un «ticket tra-sporto, strumento assimila-bile ai ticket restaurant, che il datore di lavoro distribui-sce al personale dipendente per permettere l’acquisto, da parte di questi ultimi, di ti-toli di viaggio per i trasporti collettivi».

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