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Terremoto 2016 in Abruzzo, ricostruzione ferma al 6%

Fonte: Sole 24 Ore

Dal Sole 24 Ore – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

L’emergenza Coronavirus ha contribuito a frenare ulteriormente un processo di ricostruzione che nelle aree dell’Abruzzo colpite dal terremoto del 2016 già avanzava molto lentamente. Il risultato, fotografato dal Rapporto sulla ricostruzione realizzato dal commissario straordinario, Giovanni Legnini, è che su 80mila edifici ufficialmente inagibili le richieste di contributi arrivate alla struttura commissariale sono state 13.498, ma solo 5.325 hanno ottenuto il via libera. Altre 7.945 sono in fase di lavorazione e 678 sono state respinte.

La procedura di esame è stata cambiata radicalmente dall’Ordinanza 100 del 9 maggio scorso, ma i dossier sotto esame hanno fin qui seguito le vecchie regole che prevedono tempi di istruttoria di circa un anno. L’Ordinanza 100 ora attribuisce ai professionisti il compito di autocertificare le conformità urbanistiche e determinare l’importo del contributo per la riparazione o la ricostruzione dell’immobile, e fissa tempi contingentati per i passaggi nei Comuni e negli altri uffici pubblici coinvolti, con un massimo di 110 giorni totali per i casi più complessi. Un’Ordinanza approvata venerdì scorso permette ora di imbarcare sul nuovo iter le domande già presentate. Mentre il Governo nel Decreto Agosto ha stabilito i nuovi compensi per i professionisti incaricati dei progetti.Entro ottobre si punta a definire il Testo unico della ricostruzione privata per dare certezze a operatori e cittadini.

Anche per gli edifici pubblici la ricostruzione segna ritardi forti, dovuti alla complessità delle procedure ma anche alla frammentazione delle stazioni appaltanti. Con la conseguenza che su 2,1 miliardi di euro impegnati per gli interventi solo 200 milioni sono stati davvero erogati. E su 1.405 opere pubbliche da ripristinare, i lavori ultimati sono solo 86, cioè il 6,1%, e quelli in corso 85.
Il Decreto Semplificazioni prova a smuovere anche questo aspetto, attribuendo al Commissario la possibilità di individuare le opere urgenti, compresa la ricostruzione dei centri storici più danneggiati, e di agire con poteri straordinari. Nello stesso provvedimento è prevista la possibilità, in via provvisoria, di affidare i lavori e i servizi di progettazione in modo diretto o con procedura negoziata a invito.

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