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Terra dei fuochi: l’Esercito si prepara

L’Esercito è pronto ad intervenire per contrastare gli incendi e lo sversamento abusivo di rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi, a ridosso delle province di Caserta e Napoli.

Si è conclusa giovedì scorso l’esercitazione “Rescue Bugle” che ha visto impegnati, presso l’area addestrativa di Persano (Salerno), circa 360 militari della brigata bersaglieri “Garibaldi”.

I militari hanno simulato diversi scenari d’impiego – dal ritrovamento di un fusto con sostanze tossiche, all’incendio di materiale che potrebbe essere nocivo, dall’individuazione di persone sospette fino alla bonifica di aree eventualmente contaminate – e verificato le procedure per le operazioni di controllo del territorio e di contrasto a fenomeni correlati a contaminazioni ambientali di varia natura. Una preparazione di fatto all’intervento nella Terra dei Fuochi.

In campo sono quindi pronti a scendere militari ad alta specializzazione, dotati di apparecchiature sofisticate. Oltre ai reparti della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” hanno partecipato all’esercitazione unità specializzate dell’Esercito quali: i nuclei per il controllo radiologico, chimico e biologico del 7 Reggimento difesa NBC (nucleare batteriologico chimico), personale del 41 Reggimento SORAO che ha impiegato piccoli droni (RAVEN) per la sorveglianza del territorio, team specializzati nella comunicazione operativa del 28 Reggimento “Pavia” di Pesaro ed assetti specialistici del genio.

All’interno della base di Persano è stata allestita una sala operativa capace di seguire ciò che avviene nel territorio, anche grazie all’utilizzo di apparecchiature radar, di droni, e di strumentazioni visivo-termiche in grado di individuare principi di incendi anche durante le ore notturne.

Ma accanto alle tecnologie molto sapranno fare gli uomini. E’ per questo che sono state addestrate pattuglie di specialisti: li chiamano ‘gli uomini invisibili’, capaci di mimetizzarsi in aree boscate o semplicemente in aree periferiche e dare immediatamente l’allarme in caso di necessità.

(Fonte: Ansa)

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