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Tav, linee guida per i comuni

Fonte: Il Sole 24 Ore

Le compensazioni per la Tav destinate alla Valsusa entrano nell’agenda politica, nazionale e locale, in vista dell’incontro, il secondo, previsto per oggi tra i sindaci di una cinquantina di centri, l’Osservatorio Torino-Lione, Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino. I tecnici dell’Osservatorio guidato da Mario Virano illustreranno il progetto della Torino-Lione, così come emerso all’indomani dell’accordo Italia-Francia, che ha stabilito la «fasizzazione» dell’investimento, fino al 2025. Ma compito del tavolo sarà anche di avviare la discussione su criteri e modalità nella partita delle compensazioni.
Ai 135 milioni – il 5% del valore dell’opera, come previsto dalla legge Obiettivo –, che saranno stanziati con il progredire dei lavori, si affiancano i 10 milioni sbloccati venerdì scorso dal Cipe. Risorse da mettere subito a disposizione del territorio, già nelle fasi iniziali dell’opera. Stando ai tracciati e all’ipotesi di lavori previsti dalla realizzazione per fasi, i cantieri della Torino-Lione interesseranno 7 comuni della Valsusa, a cominciare da Susa, che ospiterà a partire dal 2014 il cantiere più grande, esteso per due chilometri in linea d’aria, e da Chiomonte, interessato dagli scavi del tunnel geognostico. Altri tre comuni, Giaglione, Mompantero e Venaus, saranno sottoattraversati a quote considerevoli.
Per Giaglione, in particolare, è previsto uno scavo sotterraneo a 500 metri di profondità, non in corrispondenza dell’abitato. Altri centri, come Mattie e Bussoleno, saranno semplicemente “sfiorati” dai lavori. Sette comuni, dunque, avranno voce in capitolo, più di altri. In queste settimane l’Osservatorio ha lavorato alla “territorializzazione” del preliminare della Torino-Lione, che per la prima volta entra in modo più sistematico nel dettaglio e anticipa il lavoro che Ltf sta portando avanti in vista della presentazione del progetto definitivo, entro il 9 gennaio 2013.
La sfida sarà di modulare le compensazioni su impatti dei cantieri e disagi della popolazione locale variabili e radicalmente diversi. Senza perdere di vista un progetto complessivo di rilancio dell’area, che impedisca di disperdere i contributi in mille rivoli. La storia ha insegnato che, in generale, le compensazioni sono servite a far lievitare i costi degli interventi senza produrre grandi vantaggi. Sulla Valsusa, si proverà a mettere a punto un modello diverso.
La contestazione dell’Alta velocità è stata al centro, ieri, dell’iniziativa di esponenti del Movimento No Tav che hanno occupato per qualche ora una sala di Palazzo Marino, sede del Comune, in polemica con il capo della Procura di Torino, Giancarlo Caselli, atteso nel pomeriggio per un incontro sulla legalità organizzato dall’Anpi. A Torino il movimento ha presentato un dossier «sulla brutalità delle forze dell’ordine» durante le protesta a Chiomonte, il 3 luglio scorso. Il movimento parla di «giustizia a senso unico», in relazione ai 26 indagati No Tav. Il movimento sbaglia, è stata la risposta di Caselli. «La magistratura indaga su tutto».

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