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Tasi: corsa all’ultimo giorno. Si prevedono in tutto 2.000 comuni

Sale ancora, e velocemente, il numero dei comuni che hanno fissato le aliquote della Tasi e dove quindi la prima rata della nuova imposta sui servizi indivisibili dovrà essere pagata il 16 giugno. Le delibere pubblicate ieri erano quasi 1.700 (1.685 per la precisione), 300 in più dell’altro ieri e quasi 500 in più rispetto a tre giorni fa.

elenco dei comuni dove si pagherà la Tasi a giugno > aggiornamento

Altre 175 sono “in lavorazione”, ovvero sotto la lente dei tecnici, e con ogni probabilità entro oggi il numero totale potrebbe arrivare, se non superare, le 2.000 amministrazioni, ovvero circa un quarto degli 8.000 comuni italiani.
Per tutti gli altri i tempi si allungheranno con il prossimo decreto atteso in Consiglio dei Ministri, che dovrebbe spostare la scadenza per le delibere al 31 luglio e quella per il pagamento della prima rata al 16 ottobre.

Secondo gli addetti ai lavori si sta intanto navigando a vista. Con le elezioni alle porte, appare infatti complicata la messa a punto delle aliquote di quei comuni con più di 15 mila abitanti (circa 230, dove si vota con il sistema maggioritario a doppio turno) che potrebbero andare al ballottaggio domenica 8 giugno. Visto il nuovo obbligo di stabilire le aliquote entro il 31 luglio, la prospettiva è di una brusca accelerazione delle procedure amministrative necessarie all’insediamento della nuova giunta.

Il voto amministrativo di domenica è del resto anche una spinta: in quattro comuni del ponente ligure (Camporosso, Cerina, Vallebona, Soldano e Ceriana, governati da liste civiche), dove vivono complessivamente meno di 10 mila abitanti, la Tasi è stata intanto azzerata anche “grazie all’installazione di led a basso consumo e al conseguente risparmio energetico”.

Renzi, Tasi neutralizza 80 euro? È barzelletta – “Dire che la Tasi neutralizza gli 80 euro è una barzelletta, guardiamo i numeri: gli 80 euro sono mensili e per sempre, è una misura strutturale”. Così Matteo Renzi, a Porta a Porta, sui costi della Tasi che il premier definisce comunque nata dall'”incredibile pasticcio dell’Imu”.

(Fonte: Ansa)

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