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Targhe alterne a Roma, allarme pm10 in 46 città

A Roma, Milano e Firenze scattano le misure anti-smog decise dopo l’ennesimo superamento dei limiti di polveri sottili in atmosfera. Oggi e domani, nella capitale, si circolerà a targhe alterne, mentre il capoluogo lombardo ha deciso di fermare, domani, i veicoli diesel Euro 3. Anche a Firenze la concentrazione di Pm10 nell’ aria ha superato per tre giorni consecutivi i limiti di legge facendo scattare i divieti di circolazione per i mezzi più inquinanti estesi a tutto il territorio comunale. Secondo Legambiente, sono ben 46 i centri urbani che hanno superato il limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 di polveri sottili oltre i 35 giorni consentiti dalla legge. In testa c’è sempre Torino che ha superato ben 124 volte la soglia giornaliera oltre la quale l’inquinamento diventa pericoloso per la salute, insieme ad altre due città del nord, Milano e Verona (entrambe con 107 sforamenti), a conferma del fatto che la Pianura Padana è l’area più critica.
Contro l’emergenza smog Roma e Milano sono corse ai ripari con provvedimenti differenti. Nella capitale, oggi, si fermeranno le targhe dispari dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21: non potranno circolare all’interno della fascia verde. Il giorno dopo tocca alle pari. “Il perché del ritorno delle targhe alterne è molto semplice – ha spiegato l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale Marco Visconti – Dal 2010 è cambiata la normativa sia nazionale che regionale per cui ci sono degli obblighi di legge. La giunta Alemanno lo scorso luglio ha varato un piano di intervento operativo che prevede che quando si superino i limiti per le polveri sottili per sei giorni consecutivi bisogna adottare dei provvedimenti”. Milano, invece, ha optato per lo stop ai veicoli diesel Euro 3, non con qualche perplessità degli stessi amministratori. “Non è che non servirà a nulla – ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni – ma servirà a qualcosina, avrà un’utilità limitata”. A Firenze a partire da oggi, giovedì 1 dicembre e per la durata di quattro giorni (dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30), non potranno circolare a Firenze i ciclomotori a 2 tempi a 2 e 3 ruote; i motocicli a 2 tempi; le autovetture con alimentazione a benzina Euro 1; le autovetture con alimentazione a diesel Euro 2 ed Euro 3; i veicoli per il trasporto merci con alimentazione diesel Euro1.
Come prevede l’ordinanza firmata ieri dal sindaco il divieto durerà fino a domenica 4 dicembre e potrà essere prorogato di ulteriori quattro giorni, qualora i valori giornalieri del Pm 10 non rientrassero nei limiti. Secondo il Ministro dell’ambiente, Corrado Clini, contro lo smog servono “misure strutturali altrimenti non ci sono alternative agli interventi di emergenza”. Il Ministro ha sottolineato l’importanza del trasporto pubblico dall’hinterland verso le città e ha messo l’accento sulla necessità delle ferrovie locali “come chiave” del trasporto urbano. Dello stesso avviso Legambiente, che ricorda come il solo pm10 causi ogni anno più di 350.000 morti premature in Europa, secondo quanto dichiarato dalla Commissione europea, mentre in Italia per ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa delle polveri sottili. “Servono interventi più ampi e strutturali per ripensare la città nell’ottica della mobilità sostenibile – ha spiegato il responsabile scientifico dell’associazione, Stefano Ciafani – e far crescere il numero degli utenti del trasporto pubblico”.

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