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Studio Uil, in 12 città (37,5%) la Tasi è più alta dell’Imu

Puntualmente, ormai da tre anni, con l’avvicinarsi delle prime scadenze delle tasse sulla casa si rischia il caos totale.
Mancano ormai pochi giorni alla scadenza della pubblicazione delle delibere sul sito del Ministero dell’economia (come prescritto dal decreto Salva Roma) e, a tutt’oggi, sono soltanto 832 i municipi che hanno deliberato le aliquote di cui però soltanto 514 hanno reso nota la propria delibera. 
Di questi 1/3 (32) sono città capoluogo di provincia di cui 9 capoluoghi di regione (Ancona, Aosta, Bologna, Cagliari, Genova, Milano, Palermo, Roma, Torino).
Sono questi gli ultimi dati contenuti in un rapporto della UIL Servizio Politiche Territoriali, che sta monitorando l’andamento della TASI.
Su 32 città capoluogo che hanno deliberato la Tasi, in 12 di queste si pagherà più dell’Imu pagata nel 2012. Le città dove si pagherà di più sono, al momento, Bergamo, Ferrara, Genova, La Spezia, Macerata, Mantova, Milano, Palermo, Pistoia, Sassari, Savona, Siracusa.
Da Roma ad Aosta, da Brescia a Vicenza, sono 23 le città capoluogo (fra quelle che finora hanno deliberato le aliquote) dove la Tasi costerà invece meno dell’Imu. I risparmi maggiori si avranno a Caserta (con 168 euro in meno) Aosta (-163), Pordenone (-148), Livorno (-141) e Roma (-127).

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