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Statali, per le molestie in ufficio scatterà il licenziamento

Fonte: La Stampa

Il nuovo contratto degli statali dedica un capitolo ad hoc al Codice disciplinare. Una mappa dettagliata delle condotte da evitare, degli obblighi da rispettare se non si vuole incappare in sanzioni che vanno dal semplice rimprovero verbale all’espulsione. Dopo otto anni di blocco e una riforma, quella firmata da Madia, appena entrata in vigore c’era da aggiornare il quadro e dalle prime bozze in circolazione le novità sembrano non mancare. Ecco che la P.a opta per il pugno di ferro contro molestatori e corruttori. Arriva così il licenziamento per chi si macchia di molestie sessuali o comunque di particolare gravità, quando il tutto non è riconducibile a un singolo episodio. Stessa `pena´ per chi prende e offre regali sopra i 150 euro in cambio di altri favori.
Le nuove regole si mettono quindi al passo con i tempi, con i cambiamenti della società. Si pensi, ad esempio, che lo stalking è diventato reato nell’ordinamento italiano quando ormai l’ultimo contratto era già chiuso, era il 2009…

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