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Nonostante i tagli, la spesa galoppa: lo studio della CGIA di Mestre
I tagli alla spesa pubblica ottenuti in questa legislatura (2013-2017) ammontano a 30,4 miliardi di euro: l'analisi completa

Attraverso comunicato del 6 maggio 2017 la CGIA di Mestre rende noto che: “Se alla fine di quest’anno i tagli alla spesa pubblica ottenuti in questa legislatura (2013-2017) ammontano a 30,4 miliardi di euro (vedi Tab. 1), le uscite correnti al netto degli interessi sul debito, invece, non hanno invertito la tendenza. Anzi, sono continuate a crescere: + 31,8 miliardi (vedi Tab. 2 nel documento integrale).
In altre parole, nonostante la spending review abbia cominciato ad aggredire la spesa, quest’ultima, nel complesso, continua a salire e, come vedremo in seguito, a pagarne il conto sono in buona parte ancora una volta gli italiani”.

Ad affermarlo è un’analisi realizzata dall’Ufficio studi della CGIA.

“Le uscite correnti al netto degli interessi – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo – continuano ad aumentare, in particolar modo, a causa della spesa pensionistica e delle prestazioni sociali. Se in una fase di crisi economica l’incremento delle misure a sostegno del reddito di chi si trova in difficoltà è più che giustificabile, lo è molto meno quello per le pensioni. Con l’ultima Legge di bilancio, ad esempio, è stata estesa la 14esima mensilità per i pensionati a basso reddito, è stata innalzata la no tax area Irpef per gli under 74 e sono state aperte delle finestre in uscita attraverso l’Ape. Misure che, in larga parte, non prevedono una copertura finanziaria sufficiente”.

>> CONSULTA QUI L’’ANALISI COMPLETA DELLA CGIA DI MESTRE


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