Questo articolo è stato letto 1 volte

Stabilità 2016: verso sconti casa a figli e coppie separate

Via le tasse sulla casa anche per le abitazioni lasciate da chi si separa all’ex coniuge, a patto si sia proprietari di un solo immobile. È una delle ipotesi al vaglio di maggioranza e governo per agevolare i separati/divorziati. Il criterio di 1 solo immobile di proprietà potrebbe essere usato anche per lo sconto alle case date in comodato d’uso ai figli, soltanto però se ubicate nel medesimo comune. Si sta discutendo anche di sconti per chi affitta a canone concordato.

Quello che riguarda la casa è uno dei capitoli della legge di stabilità sui quali si sta lavorando in queste ore. Oggi si concluderà il voto in Commissione Bilancio al Senato, quindi il testo arriverà in Aula domani. Poi il provvedimento approderà alla Camera. Di seguito le proposte in discussione:

MEZZOGIORNO
Decontribuzione per i neoassunti allungata a tre anni (per il resto d’Italia, invece, dal 2016 sono previsti 2 anni di decontribuzione). Credito d’imposta pluriennale ad hoc.

SICUREZZA
Una prima ipotesi prevede altri 120 milioni di euro per l’antiterrorismo da assegnare all’Intelligence e alla Polizia (oltre ai 70 già in conto). Su questa ipotesi Baretta ha dichiarato che “faremo tutto il possibile”.

CONTANTE
Scende a mille euro il tetto per il contante che viaggia con i money transfer, che quindi non segue l’aumento a tremila euro previsto per il contante.

Oltre alle tematiche in primo piano, tuttavia, rimangono aperti anche capitoli “minori” sui quali però pesano le sollecitazioni della maggioranza.
Tra questi la richiesta di aumentare da 1 a 15 dei giorni di congedo di paternità obbligatorio entro il primo mese di vita del figlio, di bonificare l’amianto per i tetti delle scuole, di prorogare il voucher per le baby sitter oltre a una lunga serie di misure per la casa. Capitoli al momento in stand by sui quali, dovrà pronunciarsi oggi la commissione, sono poi quello riguardante i Comuni, le spiagge, il bonus mobili e il canone Rai. Si esclude, invece, un ipotetico intervento sulla situazione dei dirigenti decaduti dell’Agenzia delle Entrate.

Indiscrezioni alla vigilia della presentazione dei giudizi Ue: la legge di stabilità italiana “passa, ma con riserve”

Passa, ma con riserve. Questa l’indiscrezione che è filtrata alla vigilia della presentazione dei giudizi Ue sulla legge di stabilità italiana.
Secondo fonti europee, per la Commissione Ue, come lo scorso anno, la legge di stabilità italiana è “a rischio di non conformità” col Patto di stabilità. Rinviato in primavera l’esame sui tre capitoli di flessibilità richiesti dall’Italia (migranti, riforme e investimenti).
La categoria di “rischio di non conformità” è una delle quattro in cui vengono incasellate schematicamente le bozze di bilancio presentate alla Commissione europea. Le altre due sono “non conforme” (per quelle che dovessero essere rinviate per modifiche), “largamente conforme” e “conforme”.
Secondo quanto si apprende, con il rinvio a primavera dell’esame della flessibilità richiesta, la Commissione da una parte intende fissare per tutti i paesi che la chiederanno i parametri per le spese eccezionali dovute alla crisi per l’immigrazione e dall’altra si vuole analizzare nel dettaglio le proposte di flessibilità per gli investimenti e per le riforme.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *