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Slitta ancora l’esame del Milleproroghe, se ne parla dopo l’elezione al Quirinale

Slitta ancora, come previsto, l’esame del dl Milleproroghe alla Camera. Venerdì scorso si doveva tenere una riunione delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali di Montecitorio per lo speech degli emendamenti eventualmente riammessi (al momento ne sono stati cassati circa 450 su 1.083 depositati) e per gli emendamenti segnalati dai gruppi (si punta a ridurli a 500). 

Venerdì però la seduta delle commissioni è saltata ed era stata aggiornata a lunedì. Poi, però, è stato tutto rinviato a martedì, ovvero oggi, quando si dovrebbe quantomeno fissare il numero degli emendamenti segnalati. Un ufficio di presidenza stabilirà quindi i nuovi tempi di esame. 

Per il voto delle proposte di modifica e per entrare nel vivo dell’esame del provvedimento (che scade il 1 marzo) si dovrà però con molta probabilità aspettare l’elezione del presidente della Repubblica. Viene quindi rinviato tutto alla prossima settimana. Più si va avanti col tempo e più è chiaro che il testo, questa l’intenzione almeno di governo e maggioranza, verrà modificato solo in prima lettura alla Camera.

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