Questo articolo è stato letto 26 volte

Sicurezza urbana, il decreto subito dopo i ballottaggi

Interventi contro parcheggiatori abusivi, accattonaggio, writers, vandali e chiunque non rispetti il bene pubblico. E poi, limitazione delle movida, dei cortei, inasprimento delle pene per furto in abitazione, scippo, deturpamento e imbrattamento. Queste alcune delle misure oggetto del decreto sulla sicurezza urbana, che il Viminale dovrebbe portare in Consiglio dei Ministri subito dopo i ballottaggi e che concederà più potere ai sindaci.

Un decreto di cui oggi parlano diversi quotidiani e su cui, a Il Messaggero, interviene anche il segretario generale Anci Veronica Nicotra che spiega come nel provvedimento, a cui ha lavorato anche l’Anci, sarà recuperato “l’istituto del potere di ordinanza sindacale incardinato nell’articolo 50 del testo unico delle leggi sull’ordinamento delle autonomie locali”. Un decreto, quindi che “amplia i poteri dei sindaci – continua Nicotra –, prevedendo la possibilità di adottare ordinanze in relazione a necessità urgenti di interventi di manutenzione del territorio che siano legati a grave incuria o degrado del patrimonio pubblico e privato. O anche a offesa del decoro urbano o di pregiudizio al diritto della tranquillità e al riposo dei residenti”.

Secondo il quotidiano romano, poi, i poteri dei sindaci includerebbero la possibilità di creare aree a «tolleranza zero» contro la prostituzione (con manica più larga in quelle escluse) e il divieto ai cortei nel centro storico. Anche il ruolo dei vigili urbani potrebbe cambiare, diventando vera e propria “polizia di prossimità”, forse persino dotata di pistola. “Per i comuni e` difficile contrastare la criminalità applicando le normative sovra-locali – spiega il responsabile Sicurezza dell’Anci Antonio Ragonesi –. Occorre una nuova regolamentazione che permetta alle singole realtà di adottare provvedimenti e gestire l’emergenza».

Il decreto, inoltre, rafforzerà i poteri del questore con la possibilità di punire con il cosiddetto “daspo urbano” i presunti responsabili di reati con forte impatto sociale. I denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti, anche minorenni, potranno subire il divieto di frequentare determinate zone, locali, scuole, per un massimo di cinque anni. Mano pesante anche con i writers, che rischiano fino a due anni di carcere e una multa da due a seimila euro, che sale fino a 20mila in caso di recidiva, oltre all’obbligo di ripulire a proprie spese il luogo “deturpato”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *