Sgomberi: fondi specifici per i Comuni

È giunta ai prefetti la direttiva del Ministero dell’Interno (n. 11001 del 1 settembre 2017) concernente le misure in materia di occupazioni arbitrarie di immobili e di sgomberi: l’obiettivo è impartire una sterzata in accelerazione agli sgomberi, al fine di garantirne tempestività, evitando nuovi casi come quello di via Curtatone a Roma e dando priorità ai “soggetti portatori di oggettive e conclamate fragilità”. Al centro sarà collocato un piano per il riuso dei beni immobili inutilizzati a fini abitativi, “che dovrà tener conto anche delle necessarie risorse finanziarie”, considerando le opportunità offerte nelle regioni obiettivo dal Pon Legalità 2014-2020.

Le obiezioni di Confedilizia

Rispetto alle anticipazioni degli scorsi giorni si preannuncia una mappatura pure degli edifici privati non usati. Un risultato che fa esultare la sindaca di Roma, Virginia Raggi: venerdì scorso, nell’incontro con il ministro dell’Interno Marco Minniti, la prima cittadina 5Stelle aveva sollevato il tema dei 200mila immobili sfitti o vuoti soltanto a Roma, chiedendo l’intervento del Governo perché incentivasse i proprietari a metterli sul mercato.
Ma immediatamente all’inizio della settimana, sono giunte le obiezioni di Confedilizia. “Il Governo – spiega il presidente dell’associazione, Giorgio Spaziani Testa – dovrebbe avere come proprio obiettivo quello di far sì che siano sotto controllo gli immobili pubblici. Di quelli privati dovrebbe interessarsi per favorirne la liberazione dagli occupanti abusivi e non per lanciare messaggi inquietanti”. Sulla medesima sintonia Daniele Capezzone, deputato di Direzione Italia: “Le proprietà dei privati non appartengono allo Stato. Mi auguro che nessuno abbia idee strane di usare gli immobili dei privati come se fossero pubblici”.

Il punto di vista dell’ANCI

Rilevante in materia è ovviamente il punto di vista dell’ANCI (che ha seguito passo dopo passo la scrittura della direttiva) che traspare attraverso le rassicurazioni della segretaria generale Veronica Nicotra: “L’obiettivo è il contrario; aiutare il mercato nelle situazioni in cui è totalmente statico. L’idea è quella di coinvolgere soggetti come fondazioni bancarie per mettere sul mercato immobili tramite locazioni o acquisizioni dietro compenso. L’eventuale messa a disposizione avverrà secondo le norme vigenti”.
Con la direttiva i Comuni hanno incassato la necessità di stimare il fabbisogno finanziario degli immobili pubblici, come quelli demaniali, che richiedono interventi di ristrutturazione per l’utilizzo. Con la speranza che nella legge di bilancio sia istituito un fondo ad hoc. Sarà questa la richiesta che il presidente ANCI, Antonio Decaro, avanzerà al ministro Minniti nel vertice che si terrà questa settimana.

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