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Scuole, ultime battute per la rilevazioni dei fabbisogni degli enti per gli spazi aggiuntivi

Fonte: Sole 24 Ore

di PATRIZIA RUFFINI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Entro il 26 agosto (ore 18), Comuni, Province e Città metropolitane proprietari di edifici scolastici dovranno inoltrare i propri fabbisogni ai fini dell’assegnazione di contributi per affitti e acquisto, leasing o noleggio di strutture temporanee per accogliere gli studenti nel nuovo anno scolastico, nel rispetto nelle norme di distanziamento e sicurezza previste per l’emergenza sanitaria. Le regole sono state formalizzate nei giorni scorsi con avviso pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione (nota prot. n. 27189/2020).
L’articolo 32 del Dl 104/2020 ha destinato agli enti locali titolari delle competenze relative all’edilizia scolastica secondo la legge 23/1996, ai fini dell’acquisizione in affitto o con le altre modalità previste dalla legislazione vigente (inclusi l’acquisto, il leasing o il noleggio di strutture temporanee), di ulteriori spazi da destinare all’attività didattica nell’anno scolastico 2020/2021, nonché delle spese derivanti dalla conduzione di questi spazi e del loro adattamento alle esigenze didattiche.

Con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stati destinati a queste finalità 70 milioni (29 milioni per l’anno 2020 e 41 milioni per il 2021), stabilendo che l’assegnazione delle risorse avvenga a seguito di avviso pubblico, previa rilevazione degli effettivi fabbisogni.
Nei giorni scorsi il ministero ha inviato agli indirizzi di posta elettronica certificata di tutti gli enti locali che abbiano attività didattiche ed edifici scolastici sul proprio territorio, il link per accedere alla rilevazione dei fabbisogni ai fini dell’assegnazione delle risorse.

Nello specifico ogni Ente locale titolare delle competenze relative all’edilizia scolastica dovrà indicare l’importo (Iva compresa) richiesto distinguendo le possibili finalità: affitto di strutture e di immobili; noleggio di strutture modulari temporanee ad uso didattico; acquisto di strutture modulari temporanee ad uso didattico; spese derivanti dalla conduzione degli spazi e del loro adattamento alle esigenze didattiche. Dovranno altresì essere indicati gli studenti che potranno essere ricollocati grazie a questi interventi ed eventuali ulteriori fabbisogni non soddisfatti al momento (trasporto per lo spostamento degli studenti in altro luogo, trasloco, deposito o dismissione degli arredi, lavori di adattamento di eventuali ulteriori spazi), accompagnanti dai relativi importi.

I contributi saranno assegnati agli Enti locali per l’intero importo richiesto, nel caso in cui le richieste non superino la disponibilità complessiva delle risorse oppure in proporzione, anche sulla base della popolazione scolastica, se le richieste complessive per gli spazi, eccederanno la disponibilità delle risorse stanziate per le annualità 2020 e 2021.
Gli enti locali beneficiari e i relativi contributi saranno individuati e definiti con decreto della Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale, in cui saranno indicate anche le modalità di erogazione delle risorse e il monitoraggio delle stesse.
Non sono ammesse richieste per acquisto di arredi scolastici in considerazione degli stanziamenti già dedicati a tale finalità.
Infine, per facilitare la partecipazione degli enti il Ministero ha messo a disposizione i chiarimenti e le Faq che affrontano i principali quesiti posti dagli enti.

L’Associazione dei Comuni aveva inviato negli scorsi giorni al Ministero Infrastrutture e Trasporti la lettera prot. 42 del 6 agosto 2020, recante in allegato una nota di dettaglio sui costi sostenuti dai Comuni per il servizio del trasporto scolastico e la stima su un possibile aggravio che potrà derivare dalle misure contenute nelle Linee Guida per il trasporto scolastico allegate al DPCM 8 agosto 2020.

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