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Scioglimento per infiltrazione mafiosa: valutazione non atomistica dei fatti

Scioglimento per infiltrazione mafiosa: valutazione non atomistica dei fatti

Segnaliamo la recente sentenza del Consiglio di Stato, Sez. III, datata 17 giugno 2019, n. 4026 in tema di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.
La valutazione ai fini dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa, a parere dei giudici amministrativi, deve essere non atomistica bensì complessiva, in ordine non soltanto a singoli episodi, ma soprattutto ai collegamenti tra fatti, persone e andamenti nel tempo della amministrazione locale. Le mafie infatti costituiscono una minaccia asimmetrica e fortemente adattabile a tempi, luoghi, relazioni fra persone e operatori economici: la scomposizione atomistica della valutazione condurrebbe, quindi, a non cogliere il “valore aggiunto negativo” della contaminazione mafiosa, che non è statica ma dinamica e non è mai rigida ma variamente adattabile. Viene richiesto, in sintesi, che la valutazione costituisca “bilanciata sintesi e non mera somma dei singoli elementi stessi”.

>> CONSULTA IL TESTO DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO, 17 GIUGNO 2019, n. 4026.

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