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“Sbloccacantieri”: il Governo incontra Regioni e Comuni

"Sbloccacantieri": il Governo incontra Regioni e Comuni

“Nelle prossime settimane, come preannunciato – afferma in un post pubblicato su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – visiterò gli altri cantieri presenti sul territorio nazionale pronti per essere sbloccati e sarò personalmente impegnato per risolvere tutte le situazioni in stallo simili a quella di oggi. Stiamo procedendo spediti in questa direzione e proprio questo venerdì 15 marzo (oggi, ndr), a Palazzo Chigi, sono previsti due incontri a riguardo: il primo con Regioni e Comuni (alle ore 10.00) e il secondo con l’ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili”.
Nei giorni scorsi, il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, preannunciando l’incontro aveva sottolineato che “l’intento è di fare il punto sulle opere che vogliamo sbloccare e sugli ostacoli che fino ad oggi, negli ultimi anni, hanno impedito la realizzazione e l’avvio di queste opere”.

Le dichiarazioni dei rappresentanti delle Regioni

Dal fronte delle Regioni arrivano auspici e precisazioni. “Il solo ampliamento della tangenziale di Bologna “non può essere la risposta”. Non arretra il presidente dell’Emilia-Romagna e rappresentante delle Regioni italiane Stefano Bonaccini, che si prepara al doppio incontro (forse decisivo) col Governo sulle infrastrutture: oggi, insieme alle altre Regioni, il vertice col premier Giuseppe Conte sul cosiddetto ‘Sblocca-cantieri’; il prossimo 20 marzo, insieme a istituzioni, categorie economiche e parti sociali dell’Emilia-Romagna sulle grandi opere previste in Regione. In particolare, sul Passante di Bologna pare si stia andando verso un compromesso tra ministero ed Enti locali sulla base di un progetto alternativo. Ma Bonaccini avverte: “Non accetteremo progetti che non risolvano i problemi come il congestionamento del traffico e, insisto, anche la riduzione dell’inquinamento, perché se c’è fluidificazione del traffico si inquina meno”. Dunque, afferma il presidente a margine di una conferenza stampa in Regione, “voglio essere istituzionalmente corretto al massimo, quindi aspettiamo l’incontro fiduciosi che ci possa essere un punto di incontro. Me lo auguro per l’Emilia-Romagna”. Rispetto al Passante di Bologna, insiste Bonaccini, “speriamo ci possa essere qualcosa di positivo, lo abbiamo sempre detto: la sola tangenziale, il suo ampliamento o addirittura parti di essa, non può essere la risposta”. Quanto allo “Sbloccacantieri”, commenta il presidente della Conferenza delle Regioni, “verrebbe da dire: basta che dicano sì alle cose che abbiamo da tempo in piedi e in attesa, tutte finanziate e approvate nei progetti. Siamo pronti a sbloccarne di decisive”. In ogni caso, conclude Bonaccini, “bene domani l’incontro, speriamo ci siano notizie positive”.

Opere pubbliche: un piano nazionale

“Per sbloccare i cantieri bisogna innanzitutto non bloccare quelli che già ci sono”. Queste invece le parole del presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, in vista dell’incontro di venerdì a Roma tra il premier Conte tutti i presidenti delle Regioni italiane sullo “Sbloccacantieri”. “Oggi a Milano – ha detto Chiamparino – sono in programma gli Stati Generali delle infrastrutture: insieme ai presidenti Fontana e Toti abbiamo deciso di non partecipare, per andare all’incontro con il premier. Se sarà possibile ci collegheremo in videoconferenza a incontro ultimato”.
“Al presidente del Consiglio porrò la questione della necessità di non attendere la fine dei contenziosi legali che riguardano la realizzazione di grandi opere pubbliche”, ha detto dal canto suo il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. “Il Governo deve trovare una soluzione perché le ragioni del pubblico siano tutelate e si possa procedere con i lavori. Gli interessi delle imprese sono sempre legittimi, ma sono comunque interessi privati. A noi non importa chi effettuerà i lavori quanto che possano essere fatti nei tempi previsti. E che i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale di Pisa siano sbloccati. Chiederò a Giuseppe Conte di trovare una soluzione per casi come questo. Occorre concertare tra Stato e Regioni per quali opere l”interesse pubblico deve prevalere su quello privato. E l”interesse pubblico è che si possa procedere con la realizzazione di grandi e fondamentali opere, senza ritardi e senza costi aggiuntivi dovuti al prolungarsi dei tempi”.

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