Saccomanni fiducioso: «A breve soluzione su Imu, Iva e lavoro»

Fonte: Il Sole 24 Ore

Imu, Iva, lavoro: il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni si è dichiarato ieri fiducioso sul raggiungimento di un accordo collegiale tra Governo e maggioranza sulle coperture necessarie per intervenire sulla tassazione della prima casa, sul rincaro dell’Iva e sugli incentivi per l’occupazione. «Tra domani (oggi per chi legge, ndr) e la prossima settimana nella cabina di regia troveremo le soluzioni migliori per il Paese, d’intesa con la maggioranza», ha detto e rilanciato su twitter, incalzato dai giornalisti al termine dell’Ecofin a Bruxelles.

I tempi stringono: oggi pomeriggio il vertice Governo-maggioranza sarà dedicato alle questioni su Iva e lavoro mentre sull’Imu verrà focalizzata la riunione della cabina di regia del 18 luglio. In quanto al nodo “capannoni”, il ministro ha ricordato che bisognerà attendere il 2014, perché questo provvedimento riguarda i redditi d’impresa dell’anno prossimo. Ma anche qui, si è mostrato fiducioso: «Ci stiamo lavorando», ha confermato, pur consapevole dei paletti fissati da Bruxelles che riducono gli spazi di manovra dell’Italia. Sulla riforma dell’Imu sono puntati i riflettori della Commissione europea: «Ho fiducia che il Governo italiano presterà la dovuta attenzione alle raccomandazioni della Commissione e le prenderà seriamente in considerazione», ha detto il commissario Ue, Olli Rehn, riferendosi all’indicazione che l’Italia e gli altri Paesi dell’Eurozona devono spostare la tassazione dal lavoro ai consumi e alla proprietà.

Sul come uscire dalla recessione, Italia ed Europa continuano a ragionare insieme, in uno sforzo corale. Oggi stesso, in mattinata, Saccomanni interverrà all’assemblea annuale dell’Abi dove è prevedibile che affronterà altri due temi caldi dell’agenda italiana-europea, il credito alle imprese e la solidità del sistema bancario in vista dell’unione bancaria europea. Credito e banche sono stati per l’appunto argomenti centrali nella due giorni del ministro a Bruxelles, tra Eurogruppo ed Ecofin. «È importante dare seguito al Consiglio europeo di fine giugno – ha detto Saccomanni parlando all’Ecofin – alle misure per la lotta alla disoccupazione giovanile e in particolar modo alle iniziative congiunte di Bei e Commissioni per trovare forme innovative di sostegno alle Pmi». Per il numero uno di via Venti Settembre è importante accelerare il passo sulle soluzioni per migliorare l’accesso al credito delle imprese; «Il segnale è che bisogna muoversi in tempi brevi», ha affermato.

Richiamando i commenti del giorno precedente del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento europeo, Saccomanni ha precisato che «non c’è una situazione preoccupante nel sistema bancario italiano» in merito alle sofferenze e al capitale a riserva. «La Banca d’Italia ha già preso le misure che il Fondo monetario internazionale ha richiesto nelle sue raccomandazioni all’Eurozona», ha puntualizzato, ricordando i tre punti sull’emersione delle perdite, l’intervento dello Stato sugli istituti in difficoltà e gli aumenti di capitali per le banche con basso capitale. «L’Italia è già intervenuta su questi tre fronti, non bisogna aspettare che si faccia l’unione bancaria per affrontare queste situazioni perché l’Italia ha già fatto quello che c’era da fare, su indicazione della Banca d’Italia». Nel dettaglio, il ministro ha ricordato che è aumentata la trasparenza sulle sofferenze, sono stati fatti gli aumenti di capitale e la Banca popolare di Milano in questi giorni ha restituito gli aiuti di Stato. Infine in Italia alcune banche sono sotto amministrazione straordinaria e la Banca d’Italia assieme al ministero dell’Economia ha sciolto gli organi di amministrazione.

 

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