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Sì al pacchetto Sud, credito d’imposta fino al 2019. Sblocco del turnover nei Comuni che si fondono

Fonte: il Sole 24 Ore

Via libera della commissione Bilancio della Camera al “pacchetto Sud”, gli emendamenti alla legge di Stabilità per il rilancio del Meridione presentati dal governo. Si prevede il credito d’imposta automatico per 4 anni, con tre fasce di sconto, con un finanziamento di quasi 2,5 miliardi di euro tra 2016 e 2019. Prevista anche la proroga degli sgravi per le assunzioni al 2017 se saranno certificati fondi residui del Pac.

Finanziamenti per 2,5 mld in 4 anni
Con le modifiche alla manovra promosse da palazzo Chigi si introduce il credito d’imposta automatico per le imprese «ubicate nelle zone assistite di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo». Lo sconto fiscale vale per «l’acquisto anche tramite locazione finanziaria di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate sul territorio» e non si applica ad alcuni settori, dall’industria siderurgica, carbonifera, navale, al settore energetico e bancario. Il finanziamento vale quasi 2,5 miliardi di euro in 4 anni (617 milioni di euro l’anno fino al 2019). La proposta di modifica prevede un credito d’imposta automatico per gli investimenti del 20% per le Pmi nel limite massimo per ciascun progetto pari a 1,5 milioni di euro, del 15% per le medie imprese (con un tetto massimo di 5 milioni) e del 10% per le grandi (tetto massimo di 15 milioni).

Verso la proroga degli sgravi per i neoassunti
Sul fronte del lavoro, invece, si prevede uno stretto monitoraggio delle risorse ancora disponibili del Piano di azione e coesione 2007-2013 per consentire la proroga al 2017, con eventuale rafforzamento, degli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno. Entro fine gennaio le Regioni dovranno fornire i dati sui residui dei fondi Pac e la ricognizione andrà terminata entro marzo. Per utilizzare le risorse eventualmente disponibili servirà un via libera europeo. La proroga insomma è soggetta alla verifica delle risorse disponibili da parte dell’Agenzia di coesione, che dovrà fare il punto entro l’inizio della primavera prossima sulle effettive possibilità di impiego del Piano di azione e coesione 2007-2013.

Sblocco turnover in Comuni che si fondono
Via libera della quinta commissione di Montecitorio anche ad un emendamento che prevede, per i Comuni istituiti a partire dal 2011 «a seguito di fusione» nonché le unioni di Comuni, la possibilità di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato «nel limite del 100% della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell’anno precedente». Si tratta dunque dello sblocco del turn-over, che consente di fare nuove assunzioni per sostituire chi va in pensione. Approvata anche l’istituzione di un fondo di 10 milioni di euro per assicurare continuità aziendale alle imprese sequestrate o confiscate alle organizzazioni criminali. La misura vale per il triennio 2016-2018.

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