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Ripagati i comuni di confine

Fonte: Italia Oggi

Contributi per assistenza sociale, scuola, trasporti, rifiuti, turismo e viabilità. Grazie alla pubblicazione del dpcm 13 ottobre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio scorso parte il Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale.
Il fondo mira a sostenere la realizzazione di infrastrutture, l’organizzazione e il potenziamento dei servizi relativi alle funzioni dei comuni. Questi possono anche essere rivolti a favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona ed il miglioramento della qualità della vita. Possono beneficiare delle risorse del fondo tutte le aree comunali confinanti con i territori delle regioni a statuto speciale; si tratta in particolare di 29 comuni confinanti con il Friuli-Venezia Giulia, 48 comuni confinanti con il Trentino Alto Adige e 22 comuni confinanti con la Valle d’Aosta, per un totale di 99 comuni del Nord Italia. La presentazione della domanda di accesso al fondo da parte degli enti locali potrà avvenire a seguito dell’emanazione di apposito provvedimento del capo del dipartimento per gli affari regionali, preposto a definire la ripartizione delle risorse del Fondo stanziate per l’anno di riferimento e le modalità di presentazione delle richieste di finanziamento con i relativi progetti.

Beneficiari i comuni singoli o associati. Può presentare domanda il comune confinante con la regione a statuto speciale, il comune «capo-fila» delle aggregazioni temporanee tra comuni confinanti che devono essere appartenenti ad una stessa macroarea. La richiesta può essere presentata anche dal comune «capo-fila» delle aggregazioni temporanee tra comuni confinanti compresi nella stessa macroarea a cui accedano comuni ad essi contigui territorialmente. In questo caso non devono superare il 30% del totale dei comuni che costituiscono tale aggregazione. Coloro che fanno richiesta di finanziamento possono presentare un solo progetto singolarmente o in aggregazione temporanea con altri comuni.

Finanziamenti per sociale, ambiente e infrastrutture. I comuni interessati potranno presentare progetti nell’ambito dei servizi socio-sanitari; servizi di assistenza sociale; servizi scolastici; servizi di trasporto per favorire l’accesso ai servizi pubblici; servizi di raccolta differenziata e di smaltimento rifiuti; miglioramento della viabilità comunale e intercomunale; diffusione dell’informatizzazione ed implementazione dei servizi di e-government; servizi di telecomunicazione; progettazione e realizzazione di interventi per la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente e la promozione dell’uso delle energie alternative; promozione del turismo, del settore primario, delle attività artigianali tradizionali e del commercio dei prodotti di prima necessità; sportello unico per le imprese e servizi di orientamento all’accesso ai fondi comunitari, nazionali, regionali, provinciali o comunali a sostegno delle iniziative imprenditoriali.

Fondi assegnati con graduatoria. L’assegnazione dei fondi avviene attraverso una graduatoria che prevede un punteggio in base allo svantaggio relativo dell’area cui il progetto afferisce, misurato mediante indicatori rappresentativi delle condizioni geomorfologiche, socio demografiche ed economiche dei territori interessati. Altro criterio è rappresentato dalla valenza sovraccomunale del progetto, intendendosi per tale la capacità dello stesso di investire più comuni confinanti ovvero anche più aree contigue ai territori confinanti purché risulti prevalente il numero dei comuni confinanti. Viene valutata positivamente anche la polifunzionalità dell’intervento, intendendosi per essa, la capacità di conseguire obiettivi riconducibili a più ambiti di intervento, nonché il cofinanziamento da parte di soggetti pubblici o privati di entità complessivamente non inferiore al 10% del valore dichiarato del progetto. È prevista una graduatoria per ciascuna delle aree riferibili alle tre Regioni a statuto speciale coinvolte.

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