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Rinegoziazione mutui, Anci e governo ribadiscono: aderite anche in esercizio provvisorio

Il continuo rinvio del decreto enti locali – che dovrebbe essere presentato nel Consiglio dei Ministri di domani – sta mettendo a rischio il successo dell’operazione di rinegoziazione dei mutui 2015 avviata da Cassa Depositi e Prestiti: il decreto deve, infatti, dare copertura normativa alla possibilità di aderire anche in esercizio provvisorio al programma, che però scade venerdì 12 giugno. I tempi sono quindi molto stretti e non si può slittare ancora perché in gioco ci sono le rate in scadenza il 30 luglio.

Per questo sono intervenuti a sollecitare le amministrazioni ad aderire anche senza aver approvato il bilancio di previsione sia il sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, sia il presidente di ANCI Fassino.

Il sottogretario ha inviato una nota ai presidenti di provincia e ai sindaci dei comuni e delle città metropolitane dicendo che “nelle more dell’adozione, da parte del Governo, del provvedimento urgente contenente, tra l’altro, alcune misure in tema di rinegoziazione delle rate dei mutui, faccio seguito alla mia nota del 25 maggio u.s. invitando le Amministrazioni locali interessate – comprese quelle che non abbiano ancora approvato il bilancio di previsione per l’anno 2015 – a presentare con sollecitudine a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. la documentazione necessaria ad attivare la relativa procedura. Si precisa infatti che l’emanando decreto legge è volto a consentire il perfezionamento delle domande di rinegoziazione da presentarsi entro il 12 giugno anche da parte delle Amministrazioni in esercizio provvisorio di bilancio 2015. “

Il presidente dell’ANCI Fassino ha inviato ai sindaci una lettera affinché tutti i Comuni e le Città metropolitane interessate alla rinegoziazione dei mutui contratti con Cassa Depositi e Prestiti adottino subito una delibera di Consiglio che autorizzi il Responsabile ad accedere a questa opportunità, in attesa dell’entrata in vigore della norma contenuta nel decreto che sarà varato giovedì prossimo, e che consentirà agli Enti di rinegoziare anche se in esercizio provvisorio”.
Entro il 12 giugno gli enti interessati devono assolutamente perfezionare la domanda fatta il 5 giugno “anche se l’Ente non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2015″, ha sottolineato Fassino.

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