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Riforme istituzionali, autonomia e semplificazione burocratica, ecco la piattaforma degli obiettivi Anci

“Con l’emanazione del decreto Imu-Tasi si chiude un lungo negoziato tra Anci e governo sulla finanza locale. Giudichiamo complessivamente positiva la chiusura di questa fase perché per la prima volta dopo sette anni c’è una inversione di tendenza. Questo crea un clima favorevole per il confronto successivo, basato su tre pilastri strategici:riassetto istituzionale tramite il d.d.l. Delrioautonomia fiscale e normativa e semplificazione burocratica. Su questo si baserà la proposta che già oggi (6 marzo n.d.r.) invieremo tramite lettera al Presidente del Consiglio ‎Matteo Renzi e saranno questi i temi centrali che i sindaci perseguiranno nei prossimi mesi”. Ha sintetizzato così il presidente Anci Piero Fassino la road map che i comuni hanno presentato la settimana scorsa all’esecutivo.

“Bisogna andare oltre le misure che da anni restringono gli spazi di autonomia dei comuni – ha detto Fassino parlando con la stampa al temine dell’Ufficio di Presidenza Anci – e ciò si sostanzia innanzitutto con una rapida approvazione del d.d.l. Delrio che deve vedere i comuni protagonisti sia per l’istituzione delle città metropolitane sia della trasformazione delle province in enti di secondo livello e sia della riforma del Titolo V e del Parlamento”.

Sul riassetto della finanza locale, questa nuova stagione per Fassino “deve portare ad una piena acquisizione finanziaria e fiscale dei comuni, a partire dal trasferimento dell’intera titolarità del fisco patrimoniale” perciò la Tasi per le prime case e l’Ici per le altre tipologie di abitazioni.

Il terzo punto strategico sarà, invece, la semplificazione e il riassetto normativo. “Bisogna restituire ai comuni autonomia nell’ordinamento e nell’organizzazione della macchina comunale, mettendo fine alla giungla di prescrizioni, centrali e centralistiche, che hanno rappresentato in questi anni un ulteriore ostacolo e aggravio all’attività dei comuni”.

Questi, dunque, i “temi strategici” su cui i sindaci definiranno una vera e propria “piattaforma di proposte per l’autonomia comunale, su cui attivare il confronto con il governo, con l’obiettivo di acquisire significativi risultati nel corso dei prossimi mesi”.

Fassino, a questo proposito, ha invitato Renzi ad un primo incontro per “un approfondimento nel merito” e per “trovare traduzione in un percorso comune di lavoro improntato all’assunzione di decisioni che, se frutto del confronto di idee e proposte, hanno più forza e più valore”.

Infine il sindaco di Torino è tornato sulla lettera inviata dal Presidente del Consiglio ai sindaci, con cui si chiede di fornire un primo elenco per interventi di ristrutturazione delle scuole. “Si tratta di una iniziativa dal valore simbolico esemplare molto chiaro. Una spallata – la definisce Fassino – che muove le troppe lentezze burocratiche che spesso impediscono di usare tempestivamente le risorse stanziate per servizi essenziali per cittadini”. “Sappiamo tutti – ha aggiunto – che la manutenzione degli edifici scolastici è priorità di cui troppo spesso si parla”. L’auspicio è quindi che l’azione promossa da Renzi abbia la forza “di smuovere le acque per spingere amministrazioni centrali e locali a mettere in campo le iniziative necessarie. È evidente – ha quindi concluso – che alla stesura dell’elenco deve seguire la predisposizione delle risorse necessarie che rendano efficace e visibile l’iniziativa”.

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