Questo articolo è stato letto 93 volte

Riforma Testo Unico Sport, ANCI: “I Comuni siano coinvolti nel Green New Deal per lo sport”

Riforma Testo Unico Sport, ANCI: “I Comuni siano coinvolti nel Green New Deal per lo sport”

“Quella che siamo attraversando è una fase particolarmente importante per il settore e il mondo dello sport che vedrà una sorta di nuova fondazione, dal punto di vista strutturale e gestionale-organizzativo, per questo ringrazio per la disponibilità dimostrata dal Governo di ascoltare e accogliere il punto di vista dei Comuni italiani nel Testo Unico per lo sport, un elemento di cui siamo grati e soddisfatti”. Queste le parole con cui il vicepresidente vicario dell’ANCI Roberto Pella nel corso della call conferenza tenutati ieri mattina con il Capo Dipartimento per lo Sport, Giuseppe Pierro e il consigliere Dario Simeoli, ha introdotto la discussione del testo di riforma.
“L’emergenza Coronavirus e il periodo di lockdown – ha sottolineato Pella – hanno altresì contribuito a dare forti input e segnali rispetto alla necessità di normare un mondo che si regge sul volontariato e su figure professionali che meritano quindi un inquadramento all’interno della Riforma”.

Nel corso della riunione, analizzando la bozza di Testo Unico, il vicepresidente vicario ANCI, a nome dell’Associazione dei Comuni, ha illustrato alcune proposte da inserire nel testo di precipua importanza per Comuni e che nei prossimi giorni saranno definite in un documento ANCI che sarà inviato al Capo dipartimento per lo Sport.
Le istanze dell’Associazione vanno dalla presenza dell’Associazione dei Comuni all’interno della Cabina di regia prevista nella riforma cosicché i Comuni siano coinvolti nel “Green New Deal” per lo sport alla costruzione di una strategia nazionale che renda protagonisti i territori di una rinascita della promozione turistica attraverso un’offerta sportiva sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico.
In questo quadro, risulterebbe, infine, importante anche l’introduzione dello sport nella scuola primaria e rendere l’attività fisico-motoria una prescrizione medica o di inserirla nei livelli essenziali di assistenza (LEA), andando quindi a interessare il ruolo di prevenzione e di promozione della salute che lo sport riveste.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *